Scellerato produrre formaggi dal latte in polvere

grana padano
“La diffida al nostro Paese, annunciata dalla Comunità Europea, di accettare la direttiva che consente la produzione di formaggi dal latte in polvere non può che essere giudicata come scellerata”: lo ribadisce oggi Antonio Boselli, Presidente di Confagricoltura Milano, Lodi, Monza Brianza, richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica sulle conseguenze che potrà avere l’azione decisa da Bruxelles nei confronti di allevatori e consumatori.
“Si tratta di un favore che viene reso ad alcune grandi aziende straniere del settore caseario che producono, in particolare, formaggi di vasta gamma, senza specificare al consumatore le modalità di produzione” osserva Boselli.
“Da parte nostra, non resta che puntare con decisione sulla produzione di formaggi a Denominazione di Origine Protetta che, grazie ai loro disciplinari, permettono di assicurare al consumatore salubrità e qualità del prodotto finale che finisce sulle nostre tavole” conferma il Presidente di Confagricoltura, rilevando che “in questo modo abbiamo la possibilità di differenziarci dalle produzioni di massa di altri Paesi”.
Occorre rilanciare a livello europeo anche la questione della etichettatura dei prodotti lattiero-caseari, specificando oltre che l’origine anche le modalità di produzione dei formaggi.
“E’ una battaglia che dobbiamo fare, soprattutto a tutela della salute e della buona fede del consumatore, il quale deve essere consapevole sino in fondo della qualità degli alimenti offerti e commercializzati nella Comunità Europea” conclude Boselli preoccupato anche per gli effetti negativi che la diffida potrà avere sulle aziende zootecniche delle nostre province, già alle prese con una difficile congiuntura.


