Prosegue a Lodi la raccolta di firme per regolamentare l’utilizzo di farmaci a base di cannabinoidi
Prosegue a Lodi la raccolta di firme sulla proposta di legge per regolamentare anche in Lombardia l’utilizzo di farmaci a base di cannabinoidi.
Il Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia, costituito da Associazione Luca Coscioni, Associazione Enzo Tortora, Radicali Italiani, Possibile, Cellula Coscioni Lecco – aperto alle adesioni di tutte quelle realtà che si battono anche per il diritto alla salute – con la Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare recante ”Disposizioni in materia di farmaci a base di cannabinoidi. Modifiche alla legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)” si propone di raccogliere le 5.000 firme necessarie per vincolare il Consiglio Regionale alla discussione della legge sull’utilizzo dei farmaci a base di cannabinoidi. La raccolta di firme, iniziata a fine luglio, terminerà il 31 gennaio 2016.
Il prossimo tavolo a Lodi è previsto sabato 21 novembre, dalle ore 10.00 alle 13.00, in corso Umberto I.
Con tale iniziativa si chiede che il Consiglio regionale provveda ad integrare la legge regionale n. 33/2009 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità) in modo da rendere i principi attivi della cannabis usufruibili per la cura dei sintomi e delle numerose malattie riconosciuti trattabili con gli stessi.
Il decreto del Ministero della Salute 18.4.2007 (Aggiornamento e completamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope e relative composizioni medicinali, di cui al D.P.R. 9.10.1990, n. 309, e successive modificazioni ed integrazioni, recante il testo unico delle leggi in materia di disciplina delle sostanze stupefacenti e sostanze psicotrope e di prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza) ha riconosciuto a questi principi attivi cannabinoidi valore farmacologico, ma manca in Lombardia, al momento, una legislazione regionale specifica che già è diventata strumento sempre più diffuso in altre regioni italiane (Puglia, Basilicata, Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Liguria, Umbria, Marche, Friuli Venezia Giulia e Sicilia).
Le proprietà terapeutiche della cannabis, sempre più frequentemente oggetto di numerosi studi scientifici, dimostrano effetti positivi, sia nell’ambito delle terapie del dolore in pazienti oncologici che in patologie più specifiche. L’uso di farmaci cannabinoidi e di preparazioni galeniche a base di cannabis si è infatti dimostrato efficace nel trattamento di molteplici patologie , come glaucoma, epilessia, molte patologie neurologiche, alcune patologie psichiatriche, stress post-traumatico, emicrania, depressione, traumi cerebrali / ictus, malattie infiammatorie croniche intestinali quali morbo di Crohn e colite ulcerosa, astenia, anoressia, sindrome bipolare e sindrome di Tourette, spasticità muscolare, prurito irrefrenabile, artrite reumatoide e altre malattie infiammatorie / autoimmuni croniche, asma bronchiale, malattie neuro-degenerative quali morbo di Alzheimer, còrea di Huntington e morbo di Parkinson, patologie cardiovascolari, sindromi da astinenza nelle dipendenze da sostanze e Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (Aids).
Nonostante tutte queste evidenze scientifiche che dimostrano l’efficacia di tali cure, l’accesso ai farmaci cannabidoidi non è facile per i pazienti che desiderino scegliere tale terapia. I problemi del costo dei farmaci, ancora importati dall’Olanda in attesa che lo stabilimento farmaceutico militare di Firenze dia il via alla produzione industriale di cannabis medica, il lungo e complesso iter burocratico e l’informazione sanitaria spesso inesistente fra gli stessi medici sono infatti solamente alcuni dei problemi che pesano sulle spalle dei malati che quotidianamente tentano di accedere a terapie a base di farmaci cannabinoidi.
La situazione, diventata spesso insostenibile per la vita di molte famiglie, può e deve cambiare, e una legge regionale che disciplini l’accesso a queste cure, garantendo altresì un’adeguata copertura finanziaria, è il primo passo necessario ed urgente in tale direzione.



