Di Pubblicato il: 12 Novembre 2015Categorie: Attualità

Prezzo del latte. Consigliere Foroni (LN): “Ipotesi a 37 centesimi al litro è inaccettabile”

Milano 12 Novembre 2015. “Qualsiasi accordo che preveda un prezzo del latte alla stalla sotto i 40 centesimi al litro, che equivarrebbe a far lavorare le aziende sottocosto e quindi alla loro chiusura, vedrà la ferma opposizione di Regione Lombardia. Che questo presunto accodo abbia anche una durata di soli due mesi sarebbe un’ulteriore presa in giro”. Così interviene il consigliere regionale della Lega Nord Pietro Foroni commentando l’ipotesi di un’intesa tra Governo italiano e Unione europea che vede il prezzo del latte al produttore fissato a 37 centesimi al litro.

“Eravamo già abituati agli inchini di Renzi nei confronti dell’Europa e della Merkel, oggi constatiamo che si tratta di un atteggiamento ampiamente imitato anche dai suoi ministri come Martina che, dopo una bella passerella mediatica condita da parole di speranza, una volta sedutosi al tavolo delle trattative di Bruxelles invece di difendere i nostri produttori ci prospetta una soluzione che va ben al di sotto di ogni minima aspettativa, con un prezzo del latte a 37 centesimi al litro. L’Europa delle multinazionali ha già piegato il made in Italy e adesso si vuole mettere in ginocchio un settore che, per le sue caratteristiche qualitative è senza eguali. In questo modo si favoriscono le multinazionali come Lactalis che preferiscono importare latte dalla Polonia per poi rivendere un prodotto finito che subisce un rincaro del 328% a carico del consumatore. Vista la situazione è legittimo pensare che non sia un caso se l’Europa delle regole impone misure molto rigide alla nostra industria per poi nascondere ai consumatori l’etichettatura di provenienza nel latte a lunga conservazione, nei latticini, nei formaggi e negli yogurt. Tutto questo – conclude Foroni –  con la compiacenza del ministro Martina e di Renzi ma non di Regione Lombardia che intende schierarsi con ogni mezzo nei confronti dei nostri produttori che hanno già pagato un prezzo altissimo”.