Poste 2. Mozione Lega: «Niente tagli, o stop a monopolio servizi e contributi pubblici»

guidesi camera
“Poste riveda il piano tagli o lo stato tolga alla società esclusività e contributi”. La Lega Nord propone – in una mozione a prima firma del deputato Guido Guidesi – la linea dura contro il piano razionalizzazioni di Poste italiane, che prevede la chiusura di 455 uffici postali e la riduzione oraria per oltre 600 sportelli sul territorio nazionale. Il governo – rappresentato in aula dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli – ha proposto una riformulazione, rigettata dal Carroccio.
“Per mettersi sul mercato Poste sta puntando solo al business (come stigmatizzato anche dalla Consob), rinunciando a servizi che non ritiene economici, ma che servono alla cittadinanza, soprattutto a categorie come anziani e disabili, e che sono inseriti nel contratto con lo stato”, ha detto Guidesi. “Se il governo decide che il piano di Poste è utile allora dovrà rivedere l’esclusività di cui la società ha potuto godere fino ad oggi, in caso contrario il piano andrà ridiscusso: è una questione di equità e rispetto degli accordi, non si barattano i servizi ai cittadini per il mercato, soprattutto se si gode di ingenti contributi pubblici”.


