Mozione urgente Lega Nord contro il ridimensionamento di Poste Italiane in Lombardia

poste
Presentata in Consiglio regionale una mozione urgente del Gruppo Lega Nord contro il piano di Poste italiane, che prevede di chiudere 65 uffici postali nei Comuni con meno di 5 mila abitanti razionalizzando l’apertura a giorni alterni di ulteriori 121 sportelli in Lombardia. “L’annunciato progetto di ridimensionamento comunicato ieri dai vertici aziendali nel corso dell’incontro tenutosi con le parti sindacali – spiega il consigliere Pietro Foroni – causerà importanti e dolorose ripercussioni ai tanti servizi alla persona forniti da Poste Italiane ai cittadini. Un’ennesima conseguenza negativa dei vergognosi tagli effettuati dal Governo Renzi. Le ripercussioni si avranno anche in ambito occupazionale a causa della riorganizzazione degli uffici che diventeranno sovradimensionati rispetto alle nuove necessità, lasciando al contempo inspiegabilmente scoperti piccoli territori già geograficamente disagiati. La riorganizzazione, infatti, non colpirà solo alcuni uffici periferici, ma a farne le spese saranno i piccoli Comuni molti dei quali posizionati in territori montani o comunque in difficoltà nel dover poi raggiungere altri uffici postali. Per il lodigiano a pagarne le conseguenze sarà il comune di Zorlesco, il cui ufficio postale e’ destinato alla chiusura e altri nove comuni che vedranno invece un ridimensionamento: Boffalora, Cervignano, Crespiatica, Corte Palasio, Santo Stefano, Terranova, Valera, Caselle Landi e Marudo. La nostra mozione – conclude Foroni – chiede alla Giunta regionale di attivarsi con urgenza prendendo ogni iniziativa utile a tutelare i tanti cittadini, molti di loro anziani, le famiglie e tutti i lavoratori affinché siano garantite la continuità e la qualità dei servizi resi fino ad oggi da parte di Poste Italiane, instaurando anche un tavolo di lavoro con i vertici aziendali della direzione regionale”.


