Lodi. Riqualificazione foresta di Pianura, al via i lavori di diradamento
Inizieranno a breve i lavori di diradamento della Foresta di Pianura di Lodi, a Sud della città, oltre la tangenziale, nei pressi della cascina Costino. Lo comunica in una nota stampa la Provincia di Lodi:
“La consegna dei lavori alla cooperativa sociale Verbena, che darà corso all’intervento, è stata effettuata mercoledì 28 gennaio ed il cantiere sarà attivo dai primi giorni di febbraio.
Lo scopo dell’intervento è quello di favorire un più equilibrato sviluppo del bosco eliminando un certo numero di piante – soprattutto pioppi bianchi e neri ed olmi siberiani, ma anche, pur in misura limitata, noci neri e robinie – che, essendo cresciute troppo in fretta, stanno “deprimendo” lo sviluppo delle altre essenze arboree presenti in foresta, mettendo a rischio l’equilibrio di un complesso ecosistema vegetale che rappresenta la vera ricchezza del bosco.
Dopo l’intervento avremo una skyline boschiva un po’ più bassa, ma saranno gettate le basi per un risanamento dell’area piantumata, attualmente in precarie condizioni di salute.
La necessità dì intervenire non è giustificata solo dall’intento di salvaguardare la biodiversità della Foresta, oggi minacciata dagli alberi più sviluppati e incombenti che deprimono i meno sviluppati, ma risponde anche a ragioni di sicurezza per i visitatori.
L’ipertrofico sviluppo, soprattutto in altezza, dei pioppi e degli olmi siberiani (specie peraltro non autoctona), che si sono elevati per molti metri sopra le chiome delle altre essenze arboree presenti, ne ha indebolito la struttura, tanto da rendere fragili i pioppi soprattutto in caso di vento teso.
Ne abbiamo avuto una riprova nello scorso mese di giugno. Un forte temporale ha falcidiato la Foresta del Costino provocando la caduta di molte piante di grande dimensione e rendendo l’area, nei fatti, “non più frequentabile” poiché insicura, tanto che la Provincia ha dovuto sbarrarne l’accesso.
Così, a partire dai prossimi giorni e per due mesi, ossia fino alla fine di marzo, attraverso un’operazione di taglio selettivo, per certi aspetti “chirurgico”, gli alberi più pericolosi, invadenti ed oppressivi per la restante popolazione arborea presente saranno rimossi.
Non tutto il legname tagliato sarà allontanato dalla Foresta. Una parte dei rami e dei tronchi, ordinati in cataste, sarà lasciata sul posto, affinché sia colonizzata da quelle specie di insetti (i saproxilici) che legano almeno uno stadio del proprio ciclo vitale al legno morto. A loro volta questi insetti diventeranno cibo per animali superiori, quali ad esempio il Picchio, sostenendo in questo modo la catena alimentare.
Tutta l’operazione si concluderà entro il mese d’aprile in modo tale che, con l’arrivo della bella stagione, la Foresta potrà essere restituita ai suoi consueti utilizzatori tra i quali, ricordiamo, si annoverano anche molte scolaresche che nel corso degli ultimi dieci anni hanno frequentato con assiduità l’area boschiva del Costino.
L’intervento era stato anticipato nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla fine di ottobre 2014, con l’illustrazione del progetto che oggi viene realizzato nel rispetto della tempistica prevista.”


