Lodi. Intitolata via a Sergio Ramelli, il 18enne ucciso da Avanguardia Operaia nel 1975

Sergio Ramelli Lodi

E’ stata intitolata questa mattina la via “Sergio Ramelli”, in occasione del 46° anniversario di morte dello studente 18enne la cui famiglia aveva origini lodigiane. Dopo il saluto del Sindaco sono stati svelati i cartelli recanti il nome della via, presso l’intersezione tra viale Piave e la Strada provinciale 25 per Boffalora d’Adda. Il giovane, militante del Fronte della Gioventù, fu ucciso nel 1975 a Milano da Avanguardia Operaia e sepolto proprio a Lodi nella tomba di famiglia al Cimitero Maggiore.

L’intitolazione di una via a Sergio Ramelli significa proprio il contrario rispetto a ciò che afferma chi continua a opporvisi per granitiche ragioni ideologiche. E’ un atto di ricordo per un giovane lodigiano, è un momento in cui essere sempre più consapevoli di ciò che è stata una stagione buia per l’Italia che, purtroppo, ha lasciato strascichi divisivi. Oggi mettiamo al centro la condivisione, il ricordo delle vittime che non è di questa o quella parte politica, bensì fa parte della nostra storia che dobbiamo interpretare in modo maturo”.

Condivido le parole e le motivazioni con cui già negli anni ‘80 si intitolavano vie a Sergio Ramelli – continua Patrizia Baffi -: si tratta di pacificazione nazionale, di un’unica pietà per i morti in un periodo particolare della storia d’Italia. Ed è soprattutto un messaggio ai giovani, per i quali non vogliamo che determinate stagioni si ripetano. Tanti giovani, troppi giovani, da una parte e dall’altra, hanno perso la vita in nome dell’odio: guardo al futuro e credo che momenti come questo siano fondamentali per affermare una visione il più possibile lontana dalle divisioni che hanno causato dolore e ferite a tutti per troppo tempo”. Queste le parole di Patrizia Baffi, Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia.

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