Lodi capitale euromediterranea della bioeconomia

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Lodi, 23 settembre 2015 – Oltre 200 partecipanti provenienti da una decina di paesi diversi dell’area Euro-Mediterranea, oltre 40 presentazioni e 20 poster di aziende, università e centri di ricerche nel campo dell’applicazione industriale delle biotecnologie e della bioeconomia. Sono questi i numeri della quinta edizione di IFIB, il Forum italiano sulle biotecnologie industriali e la bioeconomia, che prende il via oggi a Lodi nella meravigliosa cornice dell’Auditorium della Banca Popolare di Lodi progettato da Renzo Piano ed è organizzato da Assobiotec, l’Associazione per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica, Innovhub-Stazioni Sperimentali per l’Industria, azienda speciale della Camera di commercio di Milano e Italian Biocatalysis Center, in collaborazione con il Parco Tecnologico Padano, il Banco Popolare e l’Enterprise Europe Network.
IFIB è il primo evento italiano dedicato interamente alla bioeconomia, dove si presentano ricerche scientifiche e industriali in grado di favorire una crescita economica sostenibile rispondendo, grazie alle biotecnologie industriali, a tutte le sfide che pone il nuovo millennio: superamento della dipendenza dal petrolio e dalle altre fonti energetiche fossili, aumento della popolazione mondiale e cambiamenti climatici. Il forum è articolato in sessioni dedicate alla Salute, all’Ambiente, all’Agro-alimentare, all’Energia e alle Bioraffinerie, alla Chimica da risorse biologiche. E quest’anno anche una Sessione dedicata ad analizzare le politiche implementate in diversi paesi europei per favorire lo sviluppo della bioeconomia: Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Germania. Ma anche Malesia, a rappresentare uno dei casi extra-europei più significativi di supporto alla bioeconomia e alle biotecnologie industriali.
Al Forum intervengono tra gli altri, in una tavola rotonda che affronta il tema dei “Finanziamenti per la bioeconomia in Europa”, Felipe Ortega Schlingmann, rappresentante della Banca europea per gli investimenti, e Joanna Dupont, rappresentate di EuropaBio, l’Associazione europea della bioindustria.
“La partecipazione a questa quinta edizione di IFIB – sostiene Leonardo Vingiani, direttore di Assobiotec – testimonia l’interesse crescente verso le biotecnologie industriali in Italia e la grande vitalità della nostra ricerca accademica e industriale, che non ha nulla da invidiare al resto del mondo. C’è un’esigenza sempre maggiore per chi fa ricerca di fare rete, di condividere le proprie conoscenze e di metterle al servizio dell’industria per contribuire alla crescita economica del nostro paese. Da Lodi, ancora una volta, chiediamo che l’Italia si doti di un Piano strategico nazionale per la bioeconomia, come fatto dagli altri paesi europei e come fortemente chiesto da Bruxelles. In questo senso con piacere stiamo registrando un forte interesse da parte del governo attraverso i principali ministeri competenti”.
Gianluca Carenzo, Direttore Generale del Parco Tecnologico di Lodi, neo Presidente Apsti e Coordinatore del Gruppo di Lavoro sulle Biotecnologie Industriali di Assobiotec ha aggiunto:”Il fatto che per IFIB si sia scelto Lodi non è casuale. Da ormai 10 anni il nostro centro è impegnato nel creare valore trasformando i risultati della ricerca in valore per le imprese e il territorio. In questo difficile lavoro, che ha come primo obiettivo quello di far parlare mondi con linguaggi molto diversi, sarebbe di primaria utilità disporre di una visione condivisa a livello nazionale. Per questo, come Parco che punta a promuovere lo sviluppo del settore, riteniamo che la proposta di un Piano Strategico Nazionale per la bioeconomia sia condivisibile e da sostenere per focalizzare gli sforzi come sistema paese in un settore in forte crescita e con grandi opportunità”
“L’innovazione e il trasferimento tecnologico sono alla base dello sviluppo della bioeconomia – dichiara Giovanna Speranza, Docente di Chimica organica all’Università degli studi di Milano e componente del Consorzio Italiano della biocatalisi – Fin dalla prima edizione IFIB si è posto l’obiettivo di riunire competenze e know-how di partners accademici e industriali al fine di potenziare la collaborazione tra università e impresa, rappresentando quindi un’opportunità concreta per le imprese che vogliono crescere.”
“La crescita negli anni di IFIB – commenta Alberto Meomartini, vice presidente della Camera di commercio di Milano e presidente di Innovhub Stazioni Sperimentali per l’industria – conferma la bontà dell’assunto iniziale che ha mosso i promotori dell’evento, ossia che nel settore della bioeconomia in Italia a una ricerca di eccellenza spesso corrisponde una realtà industriale dinamica e competitiva ma i due mondi hanno necessità di essere messi in contatto. La nostra partecipazione, in qualità di organizzatori e produttori di contenuti – prosegue Meomartini – è coerente con il ruolo da sempre svolto dalle Stazioni Sperimentali per l’Industria e testimonia l’impegno di Innovhub SSI e del sistema camerale milanese nel suo complesso a favorire l’avvio di processi innovativi tramite l’offerta di servizi di eccellenza”.
IFIB sarà anche l’occasione per la firma del Memorandum di Intesa tra Assobiotec e Acib GmbH, il centro di ricerca nazionale austriaco delle biotecnologie industriali, che si pone l’obiettivo di favorire relazioni commerciali e di ricerca tra imprese e centri di ricerca dei due paesi attivi nel campo delle biotecnologie industriali.


