Di Pubblicato il: 11 Novembre 2015Categorie: Attualità

Latte e produzioni di qualità. Convegno lunedì prossimo in fiera a Codogno

Si parlerà di “Latte italiano e d.o.p.” nel convegno promosso da Confagricoltura e Cia nell’ambito della Fiera autunnale di Codogno, evento dedicato proprio al mondo dell’allevamento e dell’agricoltura.

Lunedì, 16 novembre, nella Sala Vezzulli del quartiere fieristico, a partire dalle 18.00, si affronterà il delicato tema del futuro della zootecnia da latte in Lombardia e nel nostro Paese con gli interventi di Angelo Rossi, fondatore e direttore generale di CLAL, di Antonio Baietta presidente della cooperativa Santangiolina e di Gianluca Ferrari, vice presidente di Granarolo.

I loro interventi saranno preceduti dai saluti di Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Milano, Lodi, Monza Brianza, e di Dario Olivero, suo omologo per CIA.

L’incontro viene subito dopo la grande manifestazione di protesta andata in scena ad Ospedaletto Lodigiano e a Corteolona dove gli allevatori di Coldiretti, Confagricoltura e Cia – tutti insieme – hanno fatto sentire la loro voce nei confronti della grande industria sulla vicenda relativa al prezzo del latte alla stalla.

“In un anno le quotazioni sono diminuite del 20% – ricorda in proposito Boselli – in una situazione che la grande industria e la grande distribuzione organizzata hanno voluto lasciare senza regole”.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: “I nostri allevatori non riescono più a far fronte alle spese per mantenere in vita la propria azienda” ribadisce il presidente di Confagricoltura.

La manifestazione di protesta ha avuto il sostegno sia del Ministro alle Politiche Agricole, Maurizio Martina, sia dell’Assessore regionale all’agricoltura, Gianni Fava, che hanno ribadito la necessità di un prezzo più equo per il latte conferito dagli allevatori all’industria.

“Il Ministro si è già mobilitato organizzando incontri con Assolatte e Grande Distribuzione Organizzata – osserva Boselli -, ora ci attendiamo un atteggiamento più costruttivo da parte di tutti”.

Durante le giornate della protesta, tra l’altro, gli stabilimenti di Lactalis non hanno ritirato 17 mila quintali di latte – 14 mila in Lombardia, 3 mila in Piemonte -, costrigendo le organizzazioni agricole a trovare una soluzione di emergenza per gli allevatori interessati dal mancato ritiro: “un fatto mai avvenuto in passato” ricorda il presidente di Confagricoltura; il latte, per almeno due terzi, è stato ritirato grazie all’intervento delle Cooperative lombarde.

In questo contesto, assume un rilievo particolare il convegno in programma lunedì prossimo a Codogno: si tratta, infatti, di verificare nel concreto quali prospettive vi possano essere per la zootecnia da latte in Lombardia e per le produzioni di qualità del settore lattiero-caseario.