Di Pubblicato il: 29 Luglio 2016Categorie: Attualità

Il calendario della Polizia 2017 con gli scatti di Gianni Berengo Gardin

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La Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha comunicato le modalità di vendita del calendario della Polizia di Stato per l’anno 2017, edizione da parete e da tavolo, al personale della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno ed ai cittadini.

 Il ricavato sarà destinato all’UNICEF per sostenere il progetto “Libano- Youth and Innovation”, per promuovere una maggiore integrazione sociale ed economica dei giovani a rischio presenti nel paese. Il progetto, che coinvolge sia giovani libanesi vulnerabili sia rifugiati siriani e palestinesi di età compresa tra i 12 e 24 anni, si basa sul principio “For Youth By Touth”, ossia la formazione tra pari come metodologia più efficace per il trasferimento delle conoscenze e competenze e l’individuazione di soluzioni e problematiche locali.

Il costo dei calendari rimarrà invariato di  Euro 8,00 per la versione da parete e di Euro 6,00 per quella da tavolo.

L’importo dovrà essere versato sul conto corrente n. 745000, intestato a “Comitato Italiano per l’Unicef” indicando nella causale “Calendario della Polizia di Stato 2016 per il progetto Unicef  – “Libano- Youth and Innovation”. 

Le prenotazioni dovranno essere effettuate presso l’U.R.P. della Questura, entro e non oltre mercoledì 21 settembre 2016. (Per informazioni: 0371.444566 oppure via mail a urp.quest.lo@pecps.poliziadistato.it)

Il Calendario della Polizia di Stato 2017 sarà realizzato da Gianni Berengo Gardin, fotogrfo e fotoreporter tra i più noti, autore di indimenticabili foto in bianco e nero, grazie al supporto di macchine fotografiche a pellicola, sul cui retro l’autore appone il timbro “vera fotografia” per sottolineare che si tratta di immagini non manipolate.

Infine, si comunica che la vendita  dei calendari della Polizia di Stato 2016 ha permesso di devolvere Euro 156.000 al progetto Unicef “Sud Sudan – protezione per i bambini vittime dell’emergenza umanitaria”.