Di Pubblicato il: 25 Novembre 2015Categorie: Attualità

Femminicidi, numeri spaventosi. Al via la campagna di comunicazione #nonseidasola

Immagine di repertorio

“Il fatto che un uomo si occupi di Pari Opportunita’ e di violenza sulle donne, nel momento in cui sono gli uomini a mancare di rispetto alle donne, credo sia un messaggio forte che Regione Lombardia vuol mandare per far capire di essere in prima linea contro questo fenomeno”. Lo ha detto l’assessore al Reddito di autonomia e Inclusione sociale, con delega alle Pari Opportunita’, di Regione Lombardia Giulio Gallera, durante l’evento organizzato in occasione della Giornata mondiale contro la violenza alle donne, questa mattina a Palazzo Pirelli.

RISPETTO – “I dati sul fenomeno che sono passati sotto i miei occhi in questi giorni – ha continuato l’assessore – sono spaventatosi. In Lombardia abbiamo addirittura il record dei  , 23 lo scorso anno. Allora e’ importante che gli uomini prendano consapevolezza di tutto questo e rispettino le diversita’, soprattutto quella delle donne”.

CAMPAGNA ANTIVIOLENZA – “Abbiamo pero’ anche un altro problema: solo l’uno per mille delle donne che hanno subi’to violenza si rivolge ai Centri antiviolenza. Questo perche’ la donna impiega molti anni prima di metabolizzare e riconoscere di essere stata oggetto di soprusi. Oltre a tutte le misure messe gia’ in campo – ha annunciato l’assessore – abbiamo per questo deciso di lanciare una campagna di comunicazione per sensibilizzare le donne a una maggior consapevolezza e far loro conoscere la rete di servizi gratuiti che Regione Lombardia mette a disposizione per aiutarle. 150.000 locandine e manifesti saranno distribuiti nei supermercati, nei Centri antiviolenza, nei consultori e nelle Aziende ospedaliere. La campagna verra’ diffusa attraverso giornali, cartacei e on line e social network (l’hashtag #nonseidasola). Mettiamo poi a disposizione: il sito internet www.nonseidasola.regione.lombardia.it; il numero telefonico 1522; uno spot radiofonico”.

FORMAZIONE – “Abbiamo anche bisogno di persone che siano in grado di riconoscere immediatamente di essere in presenza di un caso di violenza e aiutino la donna a denunciare – ha concluso Gallera -. Per questo il Piano pluriennale regionale contro la violenza alle donne, recentemente approvato e da ieri in vigore, prevede corsi di formazione ad hoc per tutti quei soggetti (avvocati, personale dei pronto soccorso, medici di famiglia, pediatri e assistenti sociali), che per primi entrano in contatto con le vittime di violenza e per primi possono farle uscire dal tunnel”. (Lnews)