Export lodigiano, riduzione dell’interscambio commerciale

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L’export lodigiano nel II trimestre 2015 evidenzia una riduzione dell’interscambio commerciale, dovuta soprattutto alla contrazione delle importazioni. In crescita invece l’export. Lo stabilisce il dato Istat, disaggregato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Lodi.
L’interscambio lodigiano ammonta a 3.091 milioni di euro ed è in calo del 3% rispetto al secondo trimestre 2014. Il saldo della bilancia commerciale si conferma negativo (-779 milioni di euro, inferiore rispetto ai -930 milioni di un anno
fa). In Lombardia l’interscambio, pari a 114.451 milioni di euro, invece cresce (+4,50%) e il saldo negativo di -3.406 milioni si amplia (era pari a -1.238 milioni di euro).
A livello locale, le esportazioni complessive registrate da gennaio a giugno 2015 ammontano a 1.156 milioni di euro, in crescita del 2,45% (dato cumulato) rispetto al primo semestre del 2014. Positivo il confronto tendenziale su base trimestrale: il secondo trimestre 2015 registra una crescita del 3,40% rispetto a quello del 2014 e dell’1,39 rispetto al periodo gennaio – marzo 2015.
Il dato regionale, pari a 55.522 milioni di euro, risulta in aumento del 2,59% a livello tendenziale, con un +4,47% nel confronto con il secondo trimestre 2014 e un +8,23% rispetto al trimestre precedente.
Dove sono destinati i nostri prodotti? A livello di macro aree l’Europa, con un volume di 1.017 milioni di euro, si conferma il principale mercato di sbocco per le merci locali (88%), con un incremento del 2,44% dal II trimestre 2014. Restringendo il campo ai singoli Paesi possiamo osservare un flusso di esportazioni del 36% verso la Spagna, del 17% verso la Francia, del 10% verso la Germania. All’Asia solo il 7% dei prodotti lodigiani, pari a 7% rispetto all’anno precedente. Su 81 milioni di euro esportati in questo continente, il 16% è diretto in Giappone, il 13% negli Emirati Arabi Uniti, l’11% a Singapore e il 10% in Cina.
La manifattura ingloba la stragrande maggioranza di prodotti esportati (99%). Una disaggregazione più dettagliata consente di evidenziare che computer, apparecchi elettronici e ottici rimane la categoria più esportata (31% sul totale), in aumento dell’9,1%. Seguono sostanze e prodotti chimici con il 22% e gli apparecchi elettrici con il 14%.
Il Lodigiano importa invece per 1.935 milioni di euro, un dato in flessione del 5,98% da un anno a questa parte. Nel confronto trimestrale il calo è del 7,08% rispetto allo scorso anno e del 5,31% rispetto a marzo 2015. Il dato regionale, pari a 58.929 milioni di euro è invece in aumento sia nel confronto tendenziale (+8,28%) sia in quello congiunturale (+3,79%). La quota di importazioni dall’Europa pari al 79% è in aumento del 4%. In particolare le merci provenienti dall’Asia incidono per il 20% sul totale, con una riduzione del 33%. Si registra poi un 25% di prodotti europei proveniente dalla Francia, un 20% dalla Germania e un 13% dai Paesi Bassi. Le merci asiatiche in importazione invece provengono quasi esclusivamente dalla Cina (94%), in calo del 45,59%. Si importa un 24% di prodotti alimentari, bevande e tabacco, un 21% di computer, apparecchi elettronici e ottici, un 14% di sostanze e prodotti chimici, un 13,54% di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici.


