Emergenza profughi, nel Lodigiano già il doppio rispetto al 2014. Il prefetto incontra i sindaci

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Lodi. Emergenza profughi. Si è tenuto questa mattina un nuovo incontro fra il prefetto Antonio Corona, i sindaci del territorio (intervenuti circa una trentina) e le associazioni di accoglienza, per fare il punto nuovamente sulla situazione degli sbarchi, sempre più intensi, nel nostro Paese e, conseguentemente, all’arrivo di una quota parte anche nel nostro territorio. L’invito del prefetto rivolto agli amministratori locali, come di consueto, è rendersi disponibili ad accogliere pochi migranti per ciascun comune (3-6 a seconda del comune) per far fronte ad una situazione “che dobbiamo gestire e non subire e, che ci piaccia o no, è questa”.
Gli arrivi, in proporzione al territorio, sono oramai quasi quotidiani, ha fatto sapere Corona. Dieci persone provenienti dall’Africa sono giunti l’altro ieri ed altri venti sono attesi per domani. La situazione per il resto del 2015, con gli scenari geopolitici attuali, è destinata a numeri ancora maggiori. Nei soli primi due mesi i migranti accolti rispetti allo stesso periodo del 2014 sono già il doppio. Secondo le stime nei prossimi mesi ben 200mila persone salperanno dalle coste nordafricane. Nel 2014 dei 170mila transitati in Italia, 100mila hanno preso altre direzioni, mentre 70mila sono rimasti qui.
“Si tratta di una situazione straordinaria, cui bisogna far fronte con mezzi ordinari”, ha detto il prefetto. “Le scelte politiche spettano ad altri, l’invito della Prefettura rivolto ai sindaci è invece un tentativo per fare in modo che questo territorio gestisca al meglio l’accoglienza. Si tratta di una rinnovata richiesta di prevedere la gestione di un certo numero minimo di immigrati per ogni Comune”.
Una novità: le nuove disposizioni di Governo, prevedono che i migranti ospitati nelle strutture territoriali, possono (su base volontaria) essere utilizzati per lavori di pubblica utilità per tutto il periodo di accoglienza.


