Di Pubblicato il: 30 Gennaio 2016Categorie: Attualità

Centro Raccolta Solidale per il diritto al cibo di Lodi, 4.300 persone assistite in tutta la provincia

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“Il vostro sogno, che oggi si realizza, è l’esempio tangibile dei risultati positivi che si possono raggiungere grazie a un sistema di reti territoriali. Un modello di collaborazione in grado di fornire risposte personalizzate ai bisogni dei cittadini, che é alla base del nuovo welfare di Regione Lombardia”. Lo ha detto l’assessore regionale al Reddito di autonomia e Inclusione sociale, Giulio Gallera, nel corso dell’inaugurazione della casetta “Abracadabra”, presso Il Centro Raccolta Solidale per il diritto al cibo di Lodi.

NUOVO SPAZIO DI AGGREGAZIONE – Il nuovo locale  consentirà alle 200 mamme e 50 bambini che, ogni settimana, ritirano il pacco alimentare, di avere a disposizione un confortevole spazio di aggregazione e animazione tra famiglie, non necessariamente indigenti, ma legate affettivamente ai bambini che frequentano il Centro di raccolta solidale e il territorio. “Una collaborazione pubblico/privata- ha sottolineato l’assessore – che oltre a fornire un’attenzione nei confronti dei soggetti fragili, contribuisce alla creazione di una società più aperta, solidale ed evoluta”.

PIANO REGIONALE – “L’inaugurazione di questo spazio – ha continuato l’assessore – e’ motivo d’orgoglio per la Regione anche perché il Centro solidale aveva usufruito, meritatamente, come oggi ci dimostra, del contributo regionale per la realizzazione di interventi previsti dal piano triennale (2014-2016) contro la povertà attraverso la promozione dell’attività di recupero e distribuzione dei prodotti alimentari ai fini di solidarietà sociale, per il quale abbiamo stanziato 1.650.000 euro (650.000 per il 2014, 500.000 per il 2015 e il 2016″).

NUMERI – “Interventi positivi ed efficaci – ha concluso Gallera – considerati i risultati che avete raggiunto: circa 267.000 chili di cibo raccolto, quasi 4.300 persone assistite in tutta la provincia lodigiana (nel 2015), e oggi anche una nuova sede. Decisamente un’opera ben riuscita dove la Regione ha diretto la regia del lavoro appassionato e proficuo di volontari, privati e Enti territoriali”.