Maniaco telefonico: dalla Sicilia molesta le donne di tutta Italia

Una operaia di 47 anni di Ripalta Arpina lo scorso mese di maggio ha denunciato ai carabinieri di Montodine che per cinque mesi è stata molestata da uno sconosciuto con numerose telefonate anonime. L’uomo le chiedeva notizie sulle caratteristiche personali ma anche intorno all’abbigliamento intimo, alle misure del reggiseno, e non c’è stato modo di dissuaderlo, nemmeno con l’intervento del marito o dei figli a cui veniva passato il telefono.
I carabinieri hanno identificato il titolare dell’utenza chiamante in un trentenne di Barrafranca (Enna) con lavori saltuari. A suo carico è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Crema una informativa di reato per molestie . Intanto è stato convocato in caserma in Sicilia, ammonendolo ad eleggere domicilio, a nominare un difensore ed interrompere il comportamento fastidioso.
Egli non è nuovo a fatti del genere, risulta che abbia molestato almeno altre sette signore che hanno sporto analoga denuncia: a Roma Viminale nell’ottobre 2010; ad Almese di Torino nel dicembre 2010; a Roma Ponte Milvio, ad Alcamo (TP), ad Aquila, a Torino e Reggiolo nel 2011.
Sembra che egli non conosca le vittime, non ha fornito alcuna giustificazione ai carabinieri di Barrafranca (Enna) i quali, interessati per tutte le denuncie, hanno rilevato che le utenze delle donne hanno un numero assai simile, sono progressive, cambiano solo le ultime due cifre.


