Lettere – Zona industriale e rete fognaria, un patto che non può più essere disatteso

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Era primavera inoltrata del 2015 quando a seguito di una serie di problematiche verificatesi in zona industriale, sotto la guida di Confartigianato, circa 50 artigiani si riunirono per elencare e denunciare le mancanze delle amministrazioni che si sono succedute negli anni e il comportamento dell’attuale che non era andata oltre le promesse fatte in campagna elettorale.
A seguito di quell’incontro e dopo tutta una serie di vicissitudini, il 15 settembre del 2015 è stato stipulato, tra la stessa Confartigianato e il Comune di Lodi Vecchio, il Patto Locale Per La Valorizzazione Della Zona Industriale-Artigianale.
In quel documento vengono programmati una serie di interventi, 15 per il 2015, 9 per il 2016 e 4 per il 2017, il cui obbiettivo è la concretizzazione di una strategia finalizzata alla riqualificazione e al rilancio della nostra area produttiva.
Tra i punti più importanti troviamo l’installazione dell’ impianto di videosorveglianza ( per il quale è attualmente in fase di perfezionamento l’aspetto economico per la realizzazione del progetto ), la questione raccolta rifiuti con il sistema a misurazione ( per il quale nulla è stato fatto e nulla si sta facendo ), il progetto per la nuova illuminazione (nessuna novità in merito) e lo studio di fattibilità per il potenziamento delle fognature, che creano pesanti disagi e situazioni potenzialmente dannose agli operatori ogni volta che un temporale colpisce il paese e la zona industriale.
Nell’ultimo mese abbiamo assistito almeno tre volte a situazioni che giudichiamo degradanti e non più tollerabili. Sono bastati temporali appena al di sopra della media e di brevissima durata per creare problemi rilevanti alle attività a causa di allagamenti di strade, parcheggi e persino capannoni.
Nemmeno l’installazione di pompe per l’espulsione dell’acqua piovana all’interno dei cortili e delle aziende e tutta una serie di altri accorgimenti messi in campo spontaneamente dalle attività sono riusciti ad arginare quello che, ormai appare evidente, è un problema riconducibile a un impianto fognario che risulta fortemente sottodimensionato e non più in grado di ricevere le acque piovane raccolte dalle superfici scolanti.
Nonostante le numerose segnalazioni degli operatori agli uffici comunali e le denuncie sui social di una situazione diventata insostenibile, l’unica risposta avuta in merito sono state poche righe in un trafiletto pubblicato il 25 giugno su Il Cittadino in cui l’amministrazione, attraverso le dichiarazione dell’Assessore Emanuele Leone, parla di un intervento di video ispezione alla rete fognaria effettuato dal SAL ( tra l’altro effettuato a monte e non a valle ) e dell’intervento di pulitura delle caditoie che viene programmato a intervalli regolari.
Apprendiamo inoltre dai media che il gestore della rete idrica/fognaria ( SAL Società Acque Lodigiano ), intende acquisire il polo fieristico di San Grado in capo a Lodinnova la cui asta di 4,2 milioni di euro è andata deserta e si prospetta una nuova asta a ribasso alla quale con tutta probabilità parteciperà solo SAL e acquisirà la struttura (una cattedrale nel deserto che nessuno vuole) togliendo risorse da opere utili a tutto il Lodigiano e all’ampliamento della rete fognaria della nostra Città.
Purtroppo dobbiamo constatare, nostro malgrado, che rispetto alle preoccupazioni delle aziende e le loro relative richieste di intervento per ovviare all’annoso problema, tali argomentazioni risultano totalmente insufficienti.
Se veramente l’obbiettivo è la riqualificazione della zona industriale, sia perchè è un atto dovuto in considerazione del contributo economico (tasse) che ogni hanno fornisce alle casse comunali, sia perché vi è la volontà da parte dell’amministrazione di voler fornire tutti gli strumenti affinchè possa fungere da volano allo sviluppo economico e occupazionale del territorio comunale e alla sua coesione sociale, non basta dire massima attenzione al problema ma diventa fondamentale attuare concretamente quanto e stato promesso a parole e successivamente sottoscritto sulla carta, in un patto che non può più essere disatteso.
Fratelli d’ Italia A.N. Circolo di Lodi Vecchio
Amici 5 Stelle Lodi Vecchio


