Di Pubblicato il: 10 Febbraio 2016Categorie: Attualità

Continua a calare il numero di imprese nel Lodigiano

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La demografia imprenditoriale per l’anno 2015 si chiude per la provincia di Lodi con il segno negativo. Le imprese “attive” al 31 dicembre 2015, secondo i dati Movimprese, sono infatti 14.932, cioè 217 unità in meno rispetto alla fine dell’anno 2014 (-1,43%) e 149 posizioni in meno solo nell’ultimo trimestre. Continua quindi l’erosione del tessuto imprenditoriale locale. Tuttavia, il confronto con le serie storiche annuali fa emergere un’attenuazione della caduta: nel 2014 la variazione tendenziale era del -1,48% e in precedenza riportava indicatori di segno negativo più marcato.

Dal punto di vista settoriale le perdite riguardano principalmente le Costruzioni (-108 posizioni come saldo assoluto e -3,29% in percentuale), il Commercio (-78, pari a -2,15%) e le Attività manifatturiere (-34, pari a -2,08%).

Si riscontrano invece variazioni positive, anche se i numeri sono poco significativi, nelle attività dei Servizi: Assicurazioni e Credito (+8, pari a +1,99%), Altri servizi (+8, pari a +0,70%) e Servizi alle imprese (+8, corrispondenti a +0,37%).

Dal punto di vista delle forme giuridiche le imprese attive mostrano cadute in corrispondenza delle Imprese Individuali (saldo di -223, pari a -2,45%) e delle Società di persona (-96, pari a -2,07%); risultano invece in crescita le Società di capitale (+89, pari a +3,35%) e le Altre forme (+13, pari a +3,77%).

Il confronto con gli altri territori della Regione fa rilevare variazioni tendenziali negative delle imprese attive in quasi tutte le province, ad esclusione di Milano (+1,61%) e Monza Brianza (+0,33%). L’indicatore nazionale italiano è pari a una variazione del -0,08% nel confronto annuo, mentre a livello lombardo si registra un +0,15%.

Il 37% delle imprese locali, rappresentato da 5.496 aziende attive, è qualificato come Impresa Artigiana. Rispetto al 2014 l’erosione è stata di 122 unità (-2,17%). Sul dato tendenziale ha inciso in misura preponderante la riduzione di 98 unità (-3,62%) nelle Costruzioni, che rappresentano il 47% dell’artigianato locale; a seguire il calo delle Attività manifatturiere (-26 unità, pari a -2,52%) che pesano per il 18% sulla totalità delle Artigiane.