Testimonianze, storie e protagonisti degli anni di piombo, il 13 gennaio il secondo incontro

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Prosegue il ciclo di incontri “Testimonianze, storie e protagonisti degli anni di piombo”. Mercoledì 13 gennaio alle ore 21, presso la sala A.Granata di via Solferino n. 72 a Lodi, Alleanza Lodigiana, insieme a Lealtà Azione ospiterà Cesare Ferri, ex di Ordine Nero, per presentare il suo libro “San Babila. La nostra trincea”. La serata, moderata da Gianmario Invernizzi, coordinatore di Alleanza Lodigiana, vedrà la partecipazione di Gabriele Leccisi, altro volto storico della destra milanese.
Lo scopo della serata sara quello di fare luce sul fenomeno di San Babila e dei sanbabilini.
Ancora oggi capita di trovare ragazzi che chiedono: «Cos’era San Babila?» mentre nelle loro menti passano gli stereotipi dei “fascio-bar” con occhiali Ray-Ban e scarpe Barrow’s, oppure dei truci e annoiati picchiatori da diporto.
La risposta la dà questo lavoro di Cesare Ferri, che non è un mero saggio analitico. Le sue sono pagine di un memoriale che offre la ricostruzione talvolta dolorosa, ma mai autocelebrativa, di una giovinezza ribelle, nutrita di sogni e di ideali, ma ancor più di azioni e di battaglie. La scelta di scrivere un’autobiografia, di certo, non deve essere stata facile per l’Autore, avendo egli messo in conto il rischio di esporsi alle critiche e ai giudizi malevoli di molti. Ma soltanto un’autobiografia autorevole poteva spazzare via tanti sentito dire, tante millanterie, supposizioni e leggende metropolitane di cui il “mito” di San Babila si è nutrito per quasi quarant’anni e restituire onore e dignità a tanti altrimenti ridotti dalla vulgata sanbabilina al rango di elementi folkloristici o, peggio, a derivati malavitosi.
Sembra un mondo lontano anni luce, ma a quei tempi se si aveva la «colpa» di portare le scarpe Barrow’ s o i Ray Ban calati sul naso, si rischiava di farsi spaccare la testa a colpi di spranga o di «Hazet 36», quindi i ragazzi di San Babila – che erano in netta minoranza rispetto ai “rossi” – dovettero difendersi con la violenza. E fu una sorta di guerra civile.


