Di Pubblicato il: 19 Dicembre 2015Categorie: Attualità

Lunedì un sit-in di protesta per dire no allo stoccaggio di gas. Parmesani: «Guerini a cosa pensa?»

Sara Casanova, Flavio  Parmesani, Agostino Crespiatico e Severino Serafini

Sara Casanova, Flavio Parmesani, Agostino Crespiatico e Severino Serafini

Sit-in di protesta lunedì 21 dicembre a mezzogiorno, per manifestare contro la realizzazione dell’impianto di stoccaggio gas di Cornegliano Laudense. Ad organizzarlo è la Lega Nord provinciale con il Comitato cittadino che si oppone all’opera. Gli esponenti del Carroccio estendono l’invito alla partecipazione a tutti colori i quali, cittadini, enti e rappresentanze politiche vogliano aderire all’iniziativa. Un’iniziativa che fa seguito alla recente notizia di avvio della realizzazione delle opere civili dell’insediamento della società Italgas Storage. «I lavori che riguardano al momento solo le opere civili, servono per non fare scadere la concessione – ha sottolineato il segretario provinciale della Lega, Flavio Parmesani -, dimostrazione della volontà di portare a conclusione l’impianto. La Lega esprime il suo energico no!». L’appuntamento è davanti ai cancelli del cantiere a Cornegliano.

«Il PD, nonostante le tante belle parole, non ha mosso un dito, lasciando che si realizzi un’opera inutile e pericolosa anche in relazione alle ultime scosse di terremoto verificatesi nel Lodigiano. Così si mette a rischio la salute dei cittadini ed il territorio. Cosa sta pensando Guerini in questi giorni?»

«Nei paesi del territorio interessati la Lega Nord aveva presentato nei rispettivi consigli comunali una interrogazione in cui si chiedeva di “avviare un percorso di informazione ai cittadini; promuovere una consultazione popolare; coinvolgere la Prefettura; chiedere al Governo la revisione dell’autorizzazione”. A Lodi l’interrogazione sottoscritta anche da SEL e M5S era stata approvata all’unanimità e in seconda battuta anche negli altri cinque comuni coinvolti. Ciò nonostante ad oggi nulla si è mosso, stando a quanto riferito dalla Lega, “zero risposte”.»

«Sarebbe un giacimento già pericoloso in partenza, ma ancora di più se consideriamo che verrà realizzato in un territorio in cui sorgono già due industrie chimiche, la Baerlocher e la Viscolube, impianti che sappiamo benissimo essere “a rischio”».

Intanto a Roma, l’onorevole leghista Guido Guidesi ha presentato un’interrogazione al governo dove chiede la revoca delle autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto. In precedenza anche Regione Lombardia aveva interpellato il governo, ma, dicono dalla Lega, nessuna risposta è stata data.