Bail-in e crisi bancarie: tutto quello che c’è da sapere in seminario organizzato dall’Unione Artigiani e Artfidi Lombardia
Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato la direttiva europea BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) che regolamenta le crisi bancarie. Vediamo cosa dice.
CRISI BANCARIE: GLI HIGHLIGHTS DELLA BRRD
La direttiva BRRD fornisce alle cosiddette “autorità di risoluzione”, ruolo che in Italia è svolto dalla Banca d’Italia, poteri e strumenti per:
1) pianificare la gestione delle crisi;
2) intervenire per tempo, prima della completa manifestazione della crisi;
3) gestire al meglio la fase di “risoluzione”.
La Banca d’Italia potrà, già durante la fase di normale operatività della banca, preparare piani di risoluzione che individuino le strategie e le azioni da intraprendere in caso di crisi.
RISOLUZIONE BANCARIA: GLI STRUMENTI
Nel caso di un dissesto bancario non sanabile in tempi brevi e che metta in pericolo l’intero sistema, la Banca d’Italia potrà:
– vendere una parte dell’attivo;
– trasferire temporaneamente le attività e passività a una bridge bank (ossia a un veicolo costituito per proseguire le funzioni più importanti in vista di una successiva cessione sul mercato);
– trasferire le attività deteriorate a una bad bank (che ne gestisca la liquidazione);
– applicare il bail-in.
SALVATAGGIO BANCHE: COS’E’ IL BAIL-IN?
L’ultima tappa del piano di risoluzione della banca è rappresentato dal cosiddetto bail-in, una sorta di salvataggio fatto dall’interno, ovvero che non ricade sull’intera collettività. Con l’introduzione del bail-in non sarà più lo Stato a farsi carico delle perdite della banca in crisi, ma sarà la banca stessa con azionisti e correntisti.
Con le nuove regole sul salvataggio delle banche l’intervento pubblico sarà fortemente limitato, riducendo così il rischio che la risorse dei contribuenti siano utilizzate per il salvataggio di una singola banca in difficoltà. In pratica il bail-in è uno nuovo strumento di risoluzione che pone fine ai salvataggi delle banche con i soldi dei contribuenti chiedendo un contributo ad azionisti e creditori della banca.L’applicazione di tale meccanismo di salvataggio interno entrerà in vigore il primo gennaio 2016. Se Bankitalia decide di attivare il bail-in, a farsi carico delle perdite della banca in difficoltà saranno:
- per primi gli azionisti;
- a seguire coloro che detengono obbligazioni subordinate e senior;
- infine, il bail-in coinvolge i correntisti. Per correntisti si intende sia privati che PMI.
Per far chiarezza su un argomento molto delicato e complesso l’Unione Artigiani e Imprese Lodi, in collaborazione con ARTFIDI LOMBARDIA, organizza un seminario su questa nuova normativa per giovedì 26 NOVEMBRE ore 21:00 presso la Sala Conferenze dell’Associazione, a Lodi in via Lago Maggiore, 2. I relatori della serata saranno Giorgio Tenca e Mario Bellocchio.


