Di Pubblicato il: 9 Novembre 2015Categorie: Attualità

Convegno. Amministratore di sostegno, un bilancio dopo 10 anni

“La Legge 6/2004 -Amministrazione di sostegno a dieci anni dalla sua introduzione: esperienze a confronto”

11 novembre 2015 dalle 9 alle 13 presso Sala Serena – Piazza Ospitale, 10 – Lodi

A ormai oltre dieci anni dalla emanazione della legge n. 6/2004 – che ha introdotto nel nostro ordinamento la figura dell’Amministratore di sostegno” l’ASL di Lodi organizza un Convegno per mettere in evidenza l’importanza della nuova misura di protezione delle persone fragili e tracciare un primo bilancio su luci ed ombre dell’istituto nella sua applicazione pratica.

Aprirà i lavori il Prof. Giovanni Iorio, Ordinario di Diritto privato dell’Università Bicocca di Milano, promotore di una ricerca sulla prassi applicativa dell’istituto effettuata dal Dipartimento dei Sistemi Giuridici dell’Università Bicocca di Milano .

Seguirà l’intervento del Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Lodi Dr. Tito Ettore Preioni che illustrerà il punto di vista di coloro che sono chiamati ad applicare la disciplina: i Giudici Tutelari e fornirà utili elementi per meglio comprendere la portata della nuova misura per coloro che si trovano a decidere se e come applicare tale strumento di protezione.

L’intervento della dr.ssa Marina Matucci, funzionario della D.G. Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato – U.O. Pianificazione Sociale e Sociosanitaria – Regione Lombardia illustrerà il cammino del sistema di protezione giuridica lombardo e gli interventi più significativi che sono stati promossi, implementati e realizzati nei territori delle ASL lombarde.

Per l’ASL di Lodi sarà la dr.ssa Giuseppina Bianchi dell’Ufficio Protezione Giuridica (UPG) ad illustrare le attività realizzate sul territorio e le collaborazioni che si sono concretizzate in accordi formali e protocolli d’intesa con enti attivi sul tema della protezione giuridica (Provincia di Lodi, Comune di Lodi quale Ente Capofila dei Comuni del lodigiano tramine l’Ufficio di Piano, Tribunale di Lodi, Azienda Ospedaliera di Lodi, Gruppo Intesa Associazioni Disabili, Associazione Auser, Forum Famiglie, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoniatri di Lodi).

Gli interventi saranno coordinati dalla dott.ssa Concettina Varango – Responsabile del servizio di Continuità di Cura-CeAD e Monitoraggio delle prestazioni erogate dell’ASL di Lodi e dal Presidente del Gruppo Intesa Associazioni Disabili dott. Alessandro Manfredi.

Sicuramente il nuovo Istituto dell’amministrazione di sostegno ha posto l’uomo al centro dell’universo della protezione giuridica, assegnandogli il ruolo di protagonista; tale caratteristica emerge sin dal Il Titolo stesso della Legge “Delle misure di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia” sottolinea la centralità del soggetto fragile ed ha introdotto un nuovo modo di intendere l’amministrazione di sostegno grazie anche all’intervento di Giudici Tutelari che hanno preferito applicare questo nuovo strumento flessibile e adattabile alle reali caratteristiche della persona da proteggere anziché utilizzare i precedenti istituti dell’interdizione ed inabilitazione.

Il nuovo Istituto ha permesso inoltre di applicare una misura di protezione anche verso persone fragili che rimanevano escluse dai provvedimenti di interdizione ed inabilitazione non avendo patologie “così gravi” da richiedere l’applicazione di questi ultimi strumenti giuridici.

In questi dieci anni sul territorio lombardo sono state definiti interventi e realizzate varie esperienze che hanno consentito di mettere al centro dell’attenzione la persona fragile e il suo bisogno di “care”. Tale processo è stato rafforzato ulteriormente dal progetto “Amministratore di Sostegno” realizzato sul territorio lombardo da Fondazione Cariplo, Co.Ge. Lombardia e il Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato, con il quale Regione Lombardia si è convenzionata condividendone gli obiettivi e le prassi finalizzate ad un’ azione di infrastrutturazione sociale su tutto il territorio lombardo rivolta ad individuare e sostenere le organizzazioni del privato sociale affinché queste fossero in grado di occuparsi, in una logica sussidiaria, di protezione giuridica delle persone fragili in modo stabile e strutturato.

In tal senso si è istituito dell’Ufficio di Protezione Giuridica in tutte le ASL che ha aperto la via allo sviluppo di un sistema articolato locale volto a promuovere e favorire i procedimenti per il riconoscimento degli strumenti di tutela delle persone incapaci con il plurimo concorso dei diversi soggetti del welfare locale favorendo il lavoro di rete che ha permesso ai diversi attori del pubblico e del privato sociale di lavorare in sinergia e costruire un modello di protezione giuridica lodigiano..

I dati di attività di questi anni di lavoro mostrano un incremento della richiesta di informazioni sul tema della protezione giuridica, ma anche mettono in evidenza che non tutte le richieste di informazione circa la misura di protezione dell’amministrazione di sostegno si tramutano in nomine di AdS. Ciò sottolinea l’importanza di una corretta informazione e adeguata valutazione sull’appropriatezza dell’avvio della misura di protezione nata per sostenere la persona nelle sole aree di fragilità, come un “vestito su misura” cucito per e con la persona fragile.