Presidio Lactis, grandissima partecipazione: «Siamo di fronte a un fallimento della politica nazionale»
Lodi, 7 Novembre. – “Finalmente il mondo del latte si muove in modo serio. Siamo di fronte a un fallimento della politica nazionale sul latte e al ritorno della battaglia dove il latte si produce. La negoziazione doveva restare in Lombardia, ci e’ stata scippata, adesso tutti si rendono conto del fatto che a Roma non si risolve nulla”. Lo ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, che questa mattina e’ intervenuto al presidio degli allevatori organizzato da Coldiretti davanti al centro di distribuzione dei prodotti di Ospedaletto Lodigiano (Lodi) della multinazionale francese Lactalis. “Un presidio molto partecipato – ha sottolineato Fava – con tante persone che cercano di capire perche’ c’e’ sconcerto e disillusione di fronte alla mancanza di prospettive”.
“Siamo vicini e solidali ai tanti agricoltori coinvolti nelle sciagurate politiche dell’Unione europea avvallate dal governo Renzi. Insieme all’assessore regionale all’agricoltura Fava e con il sostegno di Matteo Salvini, abbiamo voluto protestare oggi contro le multinazionali come Lactalis e contro quelle della grande distribuzione sul prezzo del latte. Con le loro politiche stanno massacrando l’agricoltura e le nostre imprese nella più totale indifferenza di Renzi. Ho trovato stucchevole e fuori luogo la passerella mediatica del ministro Martina. Invece di fare inutili comparsate prive di ogni effetto, si rimbocchi le maniche e risolva il problema in Italia e a Bruxelles visto che fino a oggi la politica del governo è stata totalmente fallimentare”. Così interviene il consigliere regionale della Lega Nord Pietro Foroni nel corso della manifestazione.
RIAPRIRE TAVOLO – “In questi giorni ho avuto diverse sollecitazioni dal mondo agricolo affinche’ si possa riportare il dibattito al punto in cui si interruppe, a luglio scorso, prima dell’intervento del ministero con la convocazione del tavolo nazionale” ha aggiunto Fava. “Stamane – ha proseguito Fava – ho ribadito agli amici di Coldiretti e ai tanti presenti la mia totale e assoluta disponibilita’ per riaprire una volta per tutte il tavolo della negoziazione sulla scorta della nostra proposta, che prevedeva la fissazione del prezzo indicizzato al valore di vendita dei prodotti trasformati”.
DISPONIBILE A INCONTRO CON INDUSTRIA E GDO – “Se questa disponibilita’ ci fosse anche da parte del ministero – ha premesso l’assessore – , e mi auguro si possa ragionare presto in tal senso, sono disponibile gia’ da oggi a organizzare nei prossimi giorni un incontro con il mondo della trasformazione e della grande distribuzione. Perche’ si continua a ragionare senza tenere conto che il comparto e’ sotto attacco speculativo: i prodotti finiti non si sono deprezzati, le materie prime al contrario hanno avuto una perdita di valore che oscilla dal 20 al 30%”.
IN CAMPO CON TUTTI – “Con queste oscillazioni – ha detto Fava – e’ evidente che dentro la filiera qualcuno si sta arricchendo a scapito di altri. Giudico legittima e sacrosanta la mobilitazione di Coldiretti, pronto a sostenere altre organizzazioni di rappresentanza qualora si rendessero disponibili ad altre forme di manifestazione pacifica per rivendicare quello che a loro spetta di fatto e di diritto”.
“Domani – ha riferito Fava – saranno in tanti a Bologna, senza simboli sindacali, a protestare contro il Governo per la mancanza di azioni concrete a sostegno della filiera”.



