Di Pubblicato il: 22 Ottobre 2015Categorie: Attualità

Riforma sistema sociosanitario lombardo. Maroni a Lodi: «Modello avanzato, la legge nazionale potrebbe doversi adeguare»

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“Questo di oggi a Lodi e’ il nono incontro sul territorio che facciamo per ascoltare dai diretti interessati, dagli operatori, cosa ne pensano di questa riforma, per raccogliere i loro suggerimenti, le loro preoccupazioni, se ci sono, e le loro osservazioni. Abbiamo voluto questa riforma, nonostante il nostro sistema sanitario fosse gia’ un’eccellenza, per un’evoluzione in vista di quelle che saranno le diverse esigenze della societa’ e del territorio nei prossimi vent’anni, quando avremo un invecchiamento della popolazione, perche’ con l’aumento dell’eta’ avremo un aumento delle cronicita’”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, presentando questa mattina a Lodi la riforma dell’evoluzione del sistema sociosanitario lombardo. 

“Qualche giorno fa ci e’ arrivata una lettera dal ministero della Salute, lettera in cui ci il ministro ci spiega che il modello che nasce da questa riforma e’ difforme dalla legge di organizzazione del sistema nazionale, e per questo la nostra legge potrebbe essere impugnata, ma non verra’ impugnata perche’ viene considerata un modello cosi’ avanzato da essere ritenuto una sperimentazione che, se nei prossimi tre anni portasse ai risultati previsti, si potrebbe estendere a tutto il territorio nazionale. Quindi il nostro modello che abbiamo definito con questa riforma e’ considerato dal Governo un modello cosi’ avanzato per cui la legge nazionale potrebbe doversi adeguare a questo nostro modello”. Ha spiegato il presidente Maroni.

“Non facciamo questa riforma per risparmiare. Ci saranno importanti risparmi a regime, che verranno reinvestiti nel sistema, ma non la facciamo per risparmiare. Tutte le regioni italiane hanno un deficit complessivo, ovvero la differenza tra quanto incassano e quanto spendono, di 19 miliardi di euro e devono ridurre la spesa. La Regione Lombardia, nonostante i pesanti tagli del Governo, ha deficit zero, abbiamo una spesa sotto controllo e servizi di altissima qualita’, per cui noi non facciamo questa riforma per risparmiare perche’ non abbiamo necessita’ di tagliare”.