Ricerca e sperimentazione, dal Consiglio regionale la prima legge per tutela animali e promozione metodi alternativi

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Milano, 24 febbraio 2015 – Via libera con 45 voti favorevoli e 20 contrari alla legge regionale che introduce norme in materia di protezione degli animali e promuove metodi alternativi, con l’obiettivo di ridurre l’uso di animali a fini scientifici, sperimentali e didattici e favorire il confronto tra diversi orientamenti in materia.
A favore si sono espressi FI, NCD, Lega Nord, Lista Maroni, Gruppo Misto, Fratelli d’Italia e Movimento Cinque Stelle, contrari Patto Civico e PD.
Il testo (relatore Stefano Carugo, NCD) recepisce la disciplina nazionale in materia di sperimentazione animale (d.lgs. 26/2014), che a sua volta si conforma alle direttive comunitarie e riconosce l’Istituto zooprofilattico di Brescia, sede sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, come centro di riferimento nazionale per i metodi alternativi. Spetterà al centro bresciano la consulenza sulla pertinenza normativa e l’idoneità dei metodi alternativi e la valutazione del benessere e la cura degli animali da laboratorio. Per l’attuazione della normativa è previsto uno stanziamento di 100 mila euro.
Via libera anche a un emendamento del Movimento Cinque Stelle nel quale si chiede che la Regione “promuova linee di ricerca finalizzate alla validazione di nuovi sistemi alternativi e una rete di ricerca regionale sui metodi alternativi utilizzati all’estero nonché la formazione di studenti universitari lombardi presso università europee che insegnano tecniche che non fanno uso di animali”.


