Lettere al Direttore – “Le serre di Casale, Ciccolella e la disinformazione lodigiana”

lettere al direttore
Ho letto su quotidiano locali che a Casale ci sarà una grande serra fatta da Sorgenia e un certo Ciccolella.
Sorgenia tanto per intenderci è di Carlo De Benedetti, tanto per intenderci quel bravo imprenditore proprietario dell’Olivetti, che fu arrestato per aver venduto telescriventi marce al ministero delle comunicazioni e oggi è l’editore di Repubblica. Ci lamentiamo di ‘Berlusca’, ma come si dice in gergo il più pulito c’ha la rogna. E sin qui si potrebbe dire storia passata di imprenditori tangentisti, nulla di nuovo.
Poi cerco il nome di Ciccolella Serre Puglia che è stato arrestato pochi mesi fa, si ipotizza bancarotta fraudolenta, tangenti, esportazione illecita capitali all’estero e chi più ne ha più ne metta.
Ma nessun politico della maggioranza o opposizione fà cenno alla cosa.
E il lato peggiore è quello del quotidiano che invece di fare informazione cercando di capire chi è il pugliese non dice nulla. La risposta del direttore del Cittadino la conosciamo già. Noi non siamo carabinieri e non dobbiamo fare gli investigatori.
Peccato però che quando c’è un avversario politico o personaggio scomodo i giornalisti cercano di radiografare la persona.
Il direttore del Cittadino fa l’appello a Napolitano per non far togliere i soldi dello Stato all’editoria.
Ma a cosa serve un giornale se fà disinformazione?
Le lettere delle rubriche sono nella maggior parte di politici lodigiani. Perchè pagare con i soldi dello Stato pagine di lettere di politici di destra che sparano su quelli di sinistra e viceversa? E i giornalisti sono proprio così incapaci di mettere un nome in Internet e vedere quello che ho visto in tre secondi? A pensare male alle volte si indovina, e forse più che incapaci sono liberi di scrivere, ma solo quello che vuole l’editore.
Buona festa di Ognissanti,
G. Mapp.


