Lettere – Cava Belgiardino: Ossino alza il tiro. Depositata integrazione all’esposto a Ministero e Regione

MONTANASO LOMBARDO (LO), 20 marzo 2026 – Non si ferma l’azione del Consigliere Domenico Ossino (Gruppo “Ama il Tuo Paese”) per la tutela della Cava Belgiardino. Dopo le prime denunce dei giorni scorsi, la battaglia si sposta ora su un piano istituzionale superiore: è stata infatti inviata oggi una corposa integrazione all’esposto già depositato, indirizzata a Provincia di Lodi, Regione Lombardia e al Ministero dell’Ambiente (MASE).
Nuovi elementi e sollecito ai vertici
«L’analisi approfondita degli atti ci ha spinto a compiere un ulteriore passo formale» – dichiara il Consigliere Ossino. «Abbiamo ravvisato nuovi elementi che mettono seriamente in discussione la legittimità dell’iter autorizzativo. Per questo abbiamo chiesto formalmente alla Regione e al Ministero di avviare una vigilanza stretta sul procedimento, affinché venga verificata la coerenza tra l’autorizzazione concessa e la reale pianificazione territoriale dell’area».
La Soprintendenza rientra in partita
La novità più rilevante riguarda il coinvolgimento diretto del Ministero della Cultura tramite la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. «Ho scritto personalmente alla Soprintendenza per metterla al corrente della nostra azione» – spiega Ossino. «È fondamentale che l’ente preposto alla tutela del paesaggio torni ad essere protagonista e verifichi se le proprie valutazioni tecniche siano state correttamente recepite o se, al contrario, siano state scavalcate da interpretazioni normative forzate. Il parere della Soprintendenza non può essere declassato a semplice formalità».
Difesa della destinazione urbanistica
Nell’integrazione depositata, Ossino ribadisce il contrasto tra l’impianto industriale e la destinazione dell’area. «Non accettiamo che un’area che il Comune certifica per finalità naturalistiche e di svago venga trasformata in un sito industriale. Abbiamo chiesto a tutti gli Enti una risposta scritta e motivata: devono spiegarci come sia possibile ignorare la pianificazione vigente in nome di un’emergenza energetica che non può diventare un assegno in bianco per lo scempio del territorio».
Richiesta di sospensione
L’atto depositato oggi chiede ufficialmente la sospensione dell’efficacia dell’autorizzazione. «Stiamo agendo con estrema determinazione e su tutti i livelli possibili, da quello locale a quello ministeriale. La Cava Belgiardino non è una ‘zona industriale’ e la nostra battaglia per la legalità amministrativa e la trasparenza continuerà fino a quando non avremo risposte chiare» – conclude il Consigliere.
Domenico Ossino – Consigliere Comunale Montanaso Lombardo


