Lettere – Ponte di Lodi, l’allarme di “Ama il Tuo Paese”: «Il caso Bressana è un monito. A Lodi rischiamo l’isolamento e briciole per le imprese»

Alla cortese attenzione della Redazione,
Il movimento civico Ama il Tuo Paese, per voce del suo referente Domenico Ossino, interviene con forza sul tema della chiusura del Ponte Napoleone Bonaparte, prevista per marzo 2026.
Prendendo spunto dai dati allarmanti pubblicati ieri, 28 gennaio, da Il Giorno e La Provincia Pavese sul ponte di Bressana (PV), il movimento lancia un appello alle istituzioni lodigiane.
«I numeri emersi dal caso di Bressana sono un bollettino di guerra che non possiamo ignorare» – dichiara Domenico Ossino. «In un solo anno di cantieri, le imprese dell’autotrasporto hanno perso oltre 17 milioni di euro di fatturato, con un aggravio di 60 euro a viaggio per ogni singolo mezzo. Se questo è accaduto in un contesto dove il ponte è rimasto parzialmente aperto, cosa succederà a Lodi con una chiusura totale di otto mesi?».
Un territorio isolato e costi fuori controllo
L’analisi del movimento civico evidenzia come la chiusura del ponte non sia solo una questione di viabilità locale, ma un blocco strategico. Il collegamento con Crema e Bergamo verrà reciso, obbligando migliaia di veicoli a riversarsi sulla Tangenziale Est, che diventerà l’unico, insostenibile imbuto per l’intera città.
Come per i trasportatori pavesi che hanno subito costi extra per le deviazioni, anche il trasporto pubblico vedrà lievitare i costi per l’allungamento dei percorsi e le ore perse nel traffico. Il quartiere Oltreadda rischia inoltre di vedere cancellato il proprio indotto economico.
Contributi e sconti Tari sono solo briciole
In merito alle misure approvate recentemente in Consiglio Comunale per mitigare i disagi, tra cui sconti sulla Tari e piccoli contributi a fondo perduto, Ossino è categorico.
«Apprezziamo lo sforzo di mediazione tra maggioranza e opposizione, ma dobbiamo essere onesti con i cittadini: queste sono briciole. A Bressana le imprese perdono contratti e non rinnovano commesse perché le tariffe diventano fuori mercato. Pensare di compensare la chiusura totale di un’arteria vitale con uno sconto sulla tassa rifiuti o con un servizio di pedibus è un’illusione che non salva i negozi di vicinato dal fallimento».
La richiesta alle istituzioni
Ama il Tuo Paese chiede un piano di ristori che sia realmente proporzionato al danno economico stimato e una gestione logistica che non lasci i lodigiani intrappolati in tangenziale.
«La sicurezza idrogeologica del nostro territorio resta una priorità assoluta e indiscutibile, ma il costo di questa operazione non può essere pagato interamente dai cittadini e dalle imprese lodigiane. Chiediamo alle istituzioni di guardare al “caso Bressana” come a un monito severo e un errore da non ripetere: servono ristori reali, proporzionati al danno effettivo, e una gestione della crisi logistica che non condanni Lodi all’isolamento e alla paralisi economica», conclude Ossino.
Cordiali saluti,
Domenico Ossino
Movimento Civico AMA IL TUO PAESE – Lodi


