Moto Polizia Locale. Ferri: “Spreco di denaro e personale per un servizio ai minimi termini”

Lodi – “Non è accettabile che mezzi acquistati con fondi pubblici per la sicurezza dei cittadini restino inutilizzati o impiegati solo sporadicamente, mentre l’amministrazione continua a chiedere nuove risorse”. Così Eleonora Ferri, consigliere comunale della Lega, commenta i dati ufficiali di cui ha fatto recente richiesta, sull’uso delle motociclette e delle biciclette in dotazione al Comando di Polizia Locale.
Il parco mezzi comprende cinque motociclette – due Suzuki V-Storm rimesse in strada nel 2018, due moto elettriche acquistate con fondi regionali nel 2024 e uno scooter civetta del 2020, pensato per i controlli in borghese – oltre a due mountain bike introdotte nel 2019 per rafforzare i pattugliamenti in centro. “Strumenti presentati come un investimento sulla sicurezza urbana, ma che oggi risultano scarsamente utilizzati. Lo scooter civetta, in particolare, risulta di fatto abbandonato da anni”.
“I numeri parlano chiaro – sottolinea Ferri -: nel 2022, dall’insediamento in giugno della giunta Furegato, si è registrata una sola uscita in moto, nel 2023 una ventina di servizi, mentre nel 2024 siamo di nuovo scesi a due soli interventi, uno in moto e uno in bicicletta. Infine nel 2025 si concluderà l’anno con 20-25 uscite se va bene. Dati che descrivono un impiego simbolico, molto ridotto rispetto al potenziale di questi mezzi”.
Il consigliere tiene però a sgomberare il campo da ogni equivoco: “Gli agenti della Polizia Locale svolgono un lavoro prezioso e quotidiano, spesso in condizioni difficili, e a loro va tutta la nostra riconoscenza. Il problema non sono certo loro, ma un’amministrazione senza visione che non è in grado di dare input e indicazioni, affinché possano utilizzare al meglio le risorse già disponibili”.
“Nonostante questa situazione, il Comune ha deciso di destinare altri 61mila euro a un nuovo veicolo, un “ufficio su ruote” che dovrebbe entrare in servizio da ottobre. La speranza – conclude Ferri – è che non faccia la stessa fine di moto e bici. Ma soprattutto chiedo all’amministrazione, in un momento storico in cui la sicurezza urbana è più che mai al centro del dibattito pubblico e politico, di dare risposte chiare: se i mezzi restano in deposito o vengono usati solo occasionalmente, quali sono i motivi? Mancano linee guida, manca organizzazione o manca volontà politica? I cittadini meritano trasparenza: basta sprechi di denaro e più sicurezza concreta sul territorio”.


