Condanna per Fares Bouzidi: 2 anni e 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale

Si è concluso in primo grado il processo a Fares Bouzidi, 22enne coinvolto nell’incidente mortale in cui è morto il suo amico Ramy Elgaml, 19 anni. L’episodio risale al 24 novembre, durante un inseguimento di circa 8 chilometri con i carabinieri, iniziato dopo che Bouzidi non si era fermato all’alt.
Bouzidi, secondo l’accusa, guidava senza patente e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, effettuando manovre pericolose in città. La sentenza lo condanna a 2 anni e 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale e prevede un risarcimento di 2.000 euro per ciascuno dei sei carabinieri coinvolti.
L’incidente fatale è avvenuto all’incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta, dove lo scooter ha sbandato, schiantandosi contro un palo. Ramy è morto sul colpo, mentre Bouzidi ha riportato gravi ferite. Le indagini per omicidio stradale sono ancora aperte.
Emergono inoltre sospetti su un possibile depistaggio, con alcuni carabinieri indagati per aver ordinato la cancellazione di un video. La difesa di Bouzidi ha espresso delusione per la sentenza, giudicata troppo severa, mentre il caso continua a suscitare attenzione.


