Meteo: caldo record su mezza Europa, in Italia picco mercoledì poi rischio temporali

Ondata di caldo eccezionale sull’Europa – «Sono giornate davvero eccezionali sul fronte climatico per l’Europa occidentale e parte di quella centrale, dove un potente campo di alta pressione a matrice subtropicale sta favorendo una ondata di caldo notevole per estensione, durata e intensità soprattutto se relazionata al mese di maggio» spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara.
Nella morsa del caldo si trovano soprattutto Spagna, Portogallo, Francia, Inghilterra, Galles e Irlanda, ma temperature anomale stanno interessando anche Germania, Svizzera, Austria, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e parte dei Balcani. In molte aree i valori superano la media stagionale anche di 8-10 gradi, con punte di 12-14 gradi oltre la norma.
Secondo Ferrara, oltre cento stazioni meteorologiche hanno registrato nuovi record di temperatura massima per il mese di maggio, in particolare tra Francia e Regno Unito. A Londra, nella zona di Kew Gardens, sono stati raggiunti i 34,8°C, valore che potrebbe rappresentare il nuovo record assoluto mensile britannico.
Caldo anomalo anche sull’Italia – «La bolla calda ingloba anche l’Italia, specie il Centro-Nord, dove già si registrano temperature sopra media anche di 8-10°C» sottolinea Ferrara. Il picco dell’ondata di calore è atteso per mercoledì, quando in Pianura Padana si potranno raggiungere i 34-35°C, con punte di 36-37°C tra Lombardia e Piemonte. Valori oltre i 33-34°C sono previsti anche su Toscana, Umbria e Lazio. Caldo intenso anche in montagna, soprattutto sulle Alpi, dove lo zero termico potrebbe superare i 4mila metri.
Verso il ponte del 2 giugno con temporali anche forti – «L’anticiclone mostrerà segnali di indebolimento da giovedì e nel weekend che ci accompagnerà al ponte del 2 giugno» spiegano ancora da 3bmeteo.com. Tra la fine della settimana e l’inizio della prossima torneranno infatti possibili temporali, inizialmente su Alpi e Appennino, ma con locali sconfinamenti anche verso pianure e coste, soprattutto sulla Pianura Padana e lungo il versante adriatico. Secondo gli esperti, il contrasto tra aria molto calda e correnti più instabili potrebbe favorire fenomeni intensi, con grandinate, forti raffiche di vento e nubifragi localizzati.


