Finale per l’Amatori Wasken Lodi, Nadini segna il rigore decisivo

La gioia della panchina lodigiana e di Davide Nadini
Un’altra semifinale al cardiopalma, un’altra semifinale decisa ai rigori. Dopo i 24 di Gara-3, è stato decisivo il rigore numero 19 e la conseguente parata del 20esimo. Che sfida ai rigori! Quattro volte su quattro a segno Davide Nadini, dopo la prima rete di Faccin. Non bastano due reti del bomber Ambrosio e due del 19enne Giovannelli per cercare di ripetere i fasti di Gara-3. Forte che abdica il titolo nazionale a testa altissima, nonostante le diverse ambizioni stagionali, mentre per il Lodi un ritorno ai massimi livelli nazionali dopo una sola stagione.
Una partita davvero emozionante con diversi ribaltamenti. Si parte con la rete di Federico Ambrosio, capace di entrare in area, tirare una prima volta e poi ribattere una seconda, superando Grimalt. Al minuto 9 e 11 le due reti giallorosse che ribaltano l’iniziale 0-1. Prima la marcatura di Nadini e l’altra di Compagno, dopo due clamorose occasioni in contropiede di Borgo. Lodi fallisce il tiro diretto con Compagno per cercare un allungo, ma il contropiede solitario di Enric Torner fa davvero la differenza, con l’appoggiata sotto l’incrocio opposto, segnando il parziale prima dell’intervallo del 2-2. I toscani partono meglio anche nella ripresa, e grazie ad un passaggio coast-to-coast di Ipinazar, Torne ancora una volta a tu per tu contro Grimalt riesce a superarlo con una pallina appoggiata sotto l’incrocio. Il Blu a Najera che blocca un contrattacco versiliese, scaturisce l’inaspettato 2-4. Tiro diretto fallito da Borgo, ma nella superiorità numerica, Ambrosio colpisce sottomisura. Il doppio vantaggio mette in forte difficoltà l’Amatori Wasken Lodi fino al minuto 15. Due sfuriate offensive di Compagno e Faccin in trenta secondi, riaprono completamente la gara, sostenuti dagli oltre 1200 spettatori del PalaCastellotti. Due tiri dal limite dell’area che permettono il nuovo pari 4-4, mettendo alle strette l’avversario. Grimalt decisivo al minuto 19 quando para il tiro diretto a Torner e poi salvandoli dall’inferiorià numerica. I supplementari incombono e dopo un primo tempo di studio, il Lodi pigia sull’acceleratore sul secondo, quando sfiora per ben 3 volte il gol-partita con Compagno e Nadini, ma l’esperienza di Gnata fa la differenza. I tiri di rigore sono ancora l’ago della bilancia, ma rispetto 72 ore prima, sono parecchi i marcatori. Sono nove i rigori realizzati su venti. Quattro decisivi realizzati dal modenese Nadini (ed uno di Faccin), capace di superare Gnata. Dalll’altra parte spiccano le due reti di Ambrosio e le due del 19enne Giovannelli. Nadini segna il 19esimo, poi Grimalt para il 20esimo di Torner, decretando la Finale Scudetto per l’Amatori, con l’ovazione ed il boato del PalaCastellotti. Onore al Forte dei Marmi che esce a testa altissima, nonostante i problemi di formazione e le ambizioni stagionali diverse dalla scorsa, quando alzò lo Scudetto a Forte.


