Terremoto. Testimonianza lodigiano: «E’ stato terribile, momenti che non si scorderanno mai»

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Terremoto in centro Italia. La testimonianza di un lodigiano nella zona colpita dal sisma.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Lanfranco Tani, da anni agente immobiliare e residente a Lodi, che in questi giorni di trova in vacanza nella sua terra d’origine, in Umbria, precisamente a Sant’Anatolia di Narco in provincia di Perugia.
«E’ stato terribile, momenti che non si scorderanno mai – racconta Tani – ci siamo svegliati di soprassalto, pensavamo di morire. Le prima scossa è stata interminabile, circa 40 secondi, violenti, di paura. Siamo scesi tutti in strada, tutto il paese si è radunato per le strade».
«Ci troviamo a poche decine di chilometri da Amatrice, uno dei centri più colpiti. Da questa mattina siamo quasi tutti nella piazza del paese, assieme al sindaco e agli uomini della protezione civile che si sono immediatamente attivati. E’ stata allestita la palestra del paese, dove sono state sistemate per prime le persone più anziane. Poi siamo rimasti tutti qui, molti altri presso il bar».
«Sono oramai una settantina le scosse avvertite dopo le prime tre più violente. Ogni volta che ne veniva una facevamo dentro e fuori dalla palestra. Per fortuna gli edifici, adeguati antisismici negli ultimi anni, sono praticamente intatti o ci sono piccoli danni, mentre in altri paesi della zona purtroppo non è così. Anche i collegamenti sono difficoltosi, tanti i punti franati.»
«Siamo ancora tutti sconvolti, l’ho vista brutta. Fra la gente c’è molta paura».


