Di Pubblicato il: 19 Aprile 2014Categorie: Primo Piano

Tavazzano. Spaccio di droga sintetica, hashish e “maria”, i carabinieri arrestano due giovani

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Tavazzano – Un altro colpo è stato inflitto dai Carabinieri lodigiani allo spaccio di stupefacenti. “Un’azione che ha consentito non solo di contrastare il reato in se stesso – ha dichiarato il tenente Giuseppe Barbato – ma anche e soprattutto che ha la finalità di prevenire e tutelare, nei limiti del possibile, la salute dei giovani”. Sostanze sempre più pericolose, come la “MDMA” una metanfetamina dagli spiccati effetti eccitanti (usata anche come principio attivo nell’ectasy) che innalza la temperatura corporea fino a 40-43°. Questo stupefacente si presenta in forma di “sasso” ed i cristalli da cui è composto vengono solitamente disciolti come zucchero in cocktail o bevande. Infatti, è prettamente una droga spacciata in discoteca o nei pressi.

In piedi i militari di Tavazzano. Seduti il tenente Barbato ed il luogotenente Maglione illustrano i risultati dell’operazione

I FATTI – Ieri, durante l’attività di controllo del territorio, i militari della Radiomobile coordinati dal Luogotente Giovanni Maglione con i colleghi della stazione di Tavazzano, sono riusciti ad “incastrare” un gruppetto di 4 giovani che nel pomeriggio si aggiravano per il paese con atteggiamenti sospetti. Dopo aver studiato la situazione i Carabinieri sono intervenuti fermando due di loro in Via Dante ed altri due nel parchetto pubblico. Dopo le perquisizioni sono stati rinvenuti in possesso di uno dei due di Via Dante, 15 gr. di MDMA, oltre a 1.060 euro in contanti (presumibile provento dello spaccio). La parte più cospicua della droga e del materiale utili al confezionamento delle dosi, però, è stata rinvenuta in seguito alla perquisizione domiciliare nell’abitazione di un altro ragazzo. I militari lo hanno bloccato proprio mentre usciva di casa. Nelle sue disponibilità dei bilancini di precisione, un coltello usato per tagliare lo stupefacente, 15 altri grammi di MDMA, 30 gr. di hashish in panetto e 88 gr. confezionati in 8 ovuli e mezzo e 50 gr. di marijuana. Una varietà di droghe che conferma ulteriormente l’attività di spaccio.

I due giovani, il primo classe ’91 di origini peruviane, pregiudicato per danneggiamento, il secondo classe ’95 italiano, entrambi residenti a Tavazzano, sono quindi finiti agli arresti domiciliari. Nel processo per direttissima celebrato stamani, il giudice del tribunale di Lodi ne ha convalidato l’arresto ed ha predisposto la misura cautelare dell’obbligo di firma in attesa dell’udienza per il prossimo 13 maggio.