Di Pubblicato il: 11 Novembre 2013Categorie: Primo Piano

Segretari Comunali, UNADIS: “Il sindaco si vuole forse liberare delle figure che possono controllare la trasparenza della sua attività amministrativa?”

Uggetti new

Il sindaco di Lodi, Simone Uggetti

Di seguito un comunicato stampa dell’Unione nazionale dei dirigenti dello Stato e dei Segretari comunali:

“Dispiace ammetterlo ma si deve prendere atto che c’è una forza politica che attraverso i suoi amministratori ed esponenti locali, in combutta con l’ANCI, vuole un determinato assetto di governance locale, ispirato alla vision bassaniniana, un pò feudale, clientelare, affrancato dai controlli e insofferente a figure come i Segretari Comunali che dovrebbero costituire un argine all’arbitrio politico e al dilagare della corruzione e dell’illegalità. È per questo motivo che Unadis – l’Unione nazionale dei dirigenti dello Stato e dei Segretari comunali, apprende con amarezza che il nuovo sindaco di Lodi, Simone Uggetti, dichiara guerra aperta ai segretari manifestando l’intenzione di portare all’attenzione dei palazzi romani il caso di “figure” per lui, probabilmente, scomode. Nelle sue interviste recenti, col piglio di chi ne sa più degli altri, attacca una intera categoria, parlando di “casta”. Riteniamo ingiusto il suo atteggiamento e sappiamo bene che la casta non riguarda la categoria dei segretari comunali, ma altre realtà. Il sindaco si vuole forse liberare delle figure che possono controllare la trasparenza della sua attività amministrativa? Vuol fare sedere al posto dei segretari dirigenti amici che firmano, esattamente come i segretari, ma con uno stipendio molto più alto? Se fosse verosimile l’idea del risparmio come mai si rivolge a Delrio che pochi giorni fa è stato firmatario di un emendamento che permetteva ai sindaci e presidenti di provincia la nomina del Direttore Generale in enti locali anche al di sotto di 100.000 abitanti? Se l’emendamento fosse stato approvato, i direttori generali sarebbero aumentati a circa 150, con un aumento della spesa pubblica di circa 18 milioni, a fronte i tagli di spesa faticosi e non risolutivi rispetto alle esigenze della finanza pubblica. Per certa classe politica, lo scopo è solo quello di introdurre nei ruoli chiave della PA uomini “politici” e non persone competenti che gestirebbero con imparzialità, manipolando strumentalmente la realtà. E poi, giusto per una corretta informazione: Un segretario di un Comune come Lodi – dove non può esserci il cumulo con l’incarico di Direttore Generale – non potrà mai percepire € 250.000, ma al massimo poco più della metà! Unadis, tramite il suo segretario generale, Barbara Casagrande, ribadisce che I SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI sono dirigenti pubblici che operano nei Comuni e nelle Province assolvendo a molteplici e complesse funzioni a garanzia di un sistema pubblico che deve operare con riferimento ai principi costituzionali e nell’ambito di un contesto europeo. Sono figure storiche: sono vincitori di concorso pubblico, iscritti ad apposito Albo. Tuttavia, dal 1997, sono nominati fiduciariamente dal sindaco e dal presidente della provincia ed il loro incarico dura quanto il mandato politico, pur essendo gli stessi dipendenti dello Stato. È questa “regola” che va contrastata non il resto… Autonomia, imparzialità, competenza e stabilità dei segretari comunali sono a garanzia dell’efficienza dei servizi che la PA ogni giorno rende a tutti i cittadini.”

(Fonte: AgenParl – Agenzia parlamentare per l’informazione politica ed economica)