Rapine in ville e appartamenti. Arrestato a Lodi uno dei componenti della “Falange macedone”

La Polizia di Lucca, a conclusione dell’operazione “Falange macedone”, ha eseguito otto arresti nei confronti di una banda serbo-macedone responsabile di numerose rapine in villa e furti in appartamenti, spesso perpetrati con efferatezza, commessi nella zona della costa toscana. L’operazione è parte del più ampio progetto “Home 2013”, coordinando a livello nazionale per cercare di contenere il fenomeno dei reati contro il patrimonio.
Agli arresti sono finiti Dibrani Ihmet, a capo dell’organizzazione, nato nella ex Yugoslavia nel 1992, residente in un campo nomadi di Pisa, già detenuto per un pregresso arresto in flagranza; Merdzic Dragisa, nato nella ex Yugoslavia nel 1981, Emrula Sendukan, nato in Macedonia nel 1993, detenuto per un pregresso arresto in flagranza; Baruti Elvis, nato nella ex Yugoslavia nel 1989, Beljuli Elvis, nato nella ex Jugoslavia nel 1984; Recchi Marco, nato a Livorno nel 1955, detenuto per un pregresso arresto in flagranza; Goman Ion, nato in Romania nel 1974. Tutti residenti in Toscana.
Nel corso dell’ operazione uno dei destinatari delle misure cautelari, Mahumuti Muhamet, nato a Firenze nel 1990 e residente in un campo nomadi, era riuscito a rendersi irreperibile durante il blitz al campo nomadi di Coltano (Pisa). L’uomo, intenzionato a varcare il confine italiano, è stato però rintracciato e arrestato dalla Polfer a bordo di un treno alla Stazione di Lodi.
Le accuse attribuite al sodalizio criminale sono di associazione a delinquere finalizzata alle rapine ed ai furti in abitazione, oltre che lesioni personali e di violazione della legge sulle armi. Le indagini sono ancora in corso.



