Prostituzione, in carcere un’intera famiglia – VIDEO

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E’ un’intera famiglia romena quella arrestata questa mattina dalla Squadra Mobile di Lodi. Si tratta di S.F. 27enne, M.C. 20enne, M.S. 25enne, ed il loro padre, M.V. di 43 anni e l’attuale sua convivente B.M. di 34. Tutti abitanti tra Melegnano e Sant’Angelo Lodigiano. Sono accusati, nell’ordinanza che dispone la custodia in carcere emessa dal gip di Lodi, di aver indotto, favorito e sfruttato la prostituzione di almeno quattro ragazze romene, con età comprese fra i 19 e i 26 anni, e costrette con minacce e violenze ad esercitare sulla strada in provincia di Lodi, Milano e Pavia dal 2012 ad oggi.
Il reclutamento delle giovani avveniva tramite internet. La promessa era di fidanzarsi. Una volta arrivate in Italia dovevano invece prostituirsi. Una di loro, nell’agosto del 2015, dopo essere giunta al pronto soccorso di Lodi in seguito all’ennesimo pestaggio ha deciso di denunciare tutto alla Polizia. Minacce continue, costrizioni e violenze. Non poteva tornare a casa se non aveva guadagnato almeno 450 euro al giorno. Ora si trova in una comunità protetta.
Le indagini hanno permesso di riscontrare quanto denunciato e stabilire i ruoli di ognuno. La “nuova madre” dei ragazzi arrestati, figura rilevante in questo sodalizio a gestione famigliare, detta “Ploia”, pioggia, ad indicare la sua forza, individuava la piazzola in cui la ragazza doveva esercitare. Gli altri dovevano accompagnare, controllare, fissare gli orari di lavoro, acquistare abiti succinti ecc. Un italiano, C.R. 52enne di Landriano, che aveva il ruolo marginale di accompagnare e riprendere alcune ragazze, è stato sottoposto all’obbligo di dimora.


