Operazione Tweet: con i soldi dello spaccio compravano palazzi in Marocco

L’indagine è nata in seguito alle intercettazioni di una precedente operazione ed è stata accompagnata da attività di pedinamento e appostamento dagli investigatori della Questura di Lodi. Recuperata una buona quantità di stupefacente e 20mila euro in contanti, frutto dello spaccio di una sola serata, che erano nascosti nelle parti intime della moglie di Douk Hassan, uno dei marocchini finiti in manette.
Tutti gli indagati sono dediti ad una costante ed assidua attività di spaccio di cocaina ed eroina nel Lodigiano, Sud Milanese e Pavese, in particolare nei campi lungo la SP 187 tra Mediglia e San Giuliano. Lo spaccio è stato esercitato come una vera e propria professione e, quando alcuni dei malviventi tornavano in Marocco, si interscambiavano tra di loro per non perdere l’ingente giro di affari. Alcuni “pizzini” sequestrati dalla polizia, evidenziano incassi di 5, 10, 20mila euro, fino anche a 80mila. Dall’inizio delle operazioni il sequestro di contanti è arrivato a circa mezzo milione di euro.
I proventi venivano poi reinvestiti nell’acquisto di immobili nel loro Paese d’origine: case, appartamenti o addirittura intere palazzine. Anche il denaro sequestrato stamani doveva essere trasferito subito in Marocco.
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