Di Pubblicato il: 16 Dicembre 2016Categorie: Primo Piano

Maxi operazione anti droga: 56 in manette. Clandestini reclutati per diventare pusher

I carabinieri di Piacenza hanno concluso importanti operazioni anti-droga, culminate con l’arresto di 56 persone, altre 67 sono state denunciate a piede libero e 238 segnalate quali assuntori di stupefacenti. Nell’attività denominata Myocastor, è finito in manette un magrebino, residente nel milanese, il quale reclutava clandestini per farli diventare spacciatori. In manette sono finiti anche 14 suoi collaboratori. 23 invece gli ordini di cattura con altre 28 persone deferite.

I militari hanno così smantellato una pericolosa organizzazione operante fra la Lombardia e l’Emilia, una zona sempre più colpita dall’invasione di spacciatori sopratutto in zone di campagna. Un via vai della droga fra province vicine o confinanti, con acquirenti di tutte le età, come fra Piacentino e Lodigiano. In questo caso è stata la provincia di Piacenza ad essere invasa da spacciatori magrebini provenienti dal milanese: 56 in maetteL’insediamento di queste attività criminali ha portato ad afflusso consistenti di tossicodipendenti provenienti da Piacenza, ma anche dalle province di Parma, Cremona e Lodi.

Queste batterie di magrebini, composte da 3 o 4 elementi per ogni postazione di spaccio, operavano in luoghi controllabili dagli spacciatori in modo da prevenire i controlli delle forze dell’ordine e garantirsi l’eventuale fuga. Lo stupefacente veniva nascosto in buone quantità sotto terra. I pusher arrivavano in questi posti con le rubriche già piene dei numeri dei clienti facendo loro sapere che avevano la droga di qualità. Oltre che nel Piacentino gli stranieri avevano luoghi prescelti anche in altri comuni delle limitrofe province, come a Busseto (PR), Castelnuovo Bocca d’Adda (LO), Santa Cristina e Bissone (PV) e Cremona. In totale sono 21 le piazze dello spaccio smantellate.

Soggetti determinati e senza scrupoli, spesso armati, tanto che al momento di essere fermati a bordo di auto rubata e con la droga addosso, non hanno pensato due volte a speronare un’auto dei Carabinieri per evitare di essere identificati, e colpendo anche un brigadiere e ferendo un maresciallo. Secondo le indagini i malviventi avrebbero voluto allargare la colonizzazione sino alla provincia di Parma grazie all’aiuto di alcuni tossicodipendenti.

Dopo 5 mesi di ricerche è stato arrestato a Milano Annaoui Bouazza, 41enne che comandava la maggior parte degli spacciatori identificati in questa indagine. L’uomo inoltre era ricercato perché doveva già scontare 5 anni e mezzo di reclusione per reati commessi in provincia di Rimini durante i primi anni 2000. Si è anche accertato che reclutava clandestini dal Marocco facendoli arrivare a bordo di camion lungo la rotta Marocco-Spagna-Francia-Ventimiglia, dietro compenso fra i 1500 ai 2500 euro. I clandestini venivano poi ospitati in due appartamenti a Milano, da dove li avviava all’attività di spaccio sopracitata. In caso di arresto dei pusher, garantiva loro assistenza legale e riusciva, tramite interposte persone, ad inviare soldi ed effetti personali in carcere.

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