Di Pubblicato il: 13 Ottobre 2016Categorie: Primo Piano

Lodi. Sottopasso di Via Dall’Oro, possibile inizio lavori da primavera 2018

Sottopasso Savastano

“Nulla osta” di Rete Ferroviaria Italiana al progetto preliminare dei lavori di riqualificazione e ampliamento del sottopasso ciclopedonale che collega via Dall’Oro e viale Pavia.

Il via libera della società del gruppo Fs che gestisce l’infrastruttura ferroviaria è stato comunicato nel corso dell’incontro che il Commissario Prefettizio, Mariano Savastano, assistito dal dirigente del settore tecnico comunale ingegner Giovanni Ligi, ha avuto ieri a Milano con il responsabile per la Lombardia del reparto patrimonio, espropri e attraversamenti di Rfi, Claudio Ricotti.

«Si tratta di un passaggio importante – sottolinea il Commissario – che attesta la conformità delle linee progettuali generali dell’intervento, favorendo il coordinamento tra le modalità di realizzazione dell’opera e le esigenze del servizio ferroviario. Questo pronunciamento preliminare consente di programmare i prossimi passaggi, a partire dalla gara per l’affidamento della progettazione esecutiva, che definirà tutti gli aspetti di organizzazione dei lavori, compreso quello cruciale delle interferenze del cantiere con il traffico ferroviario, che dovranno essere compensate in termini economici, con rimborsi che saranno calcolati in base a precisi parametri».

Secondo le previsioni elaborate dal settore tecnico del Comune, il progetto esecutivo dovrebbe essere pronto per la prossima primavera, quando verrà sottoposto alla valutazione definitiva di Rfi, che formulerà il proprio parere vincolante entro il successivo mese di settembre.

«Secondo quanto ci è stato indicato da Rfi – informa il Commissario – le criticità climatiche e l’intensità stagionale del traffico ferroviario sconsigliano un insediamento del cantiere nel periodo autunno-inverno, per cui è ragionevole pensare che i lavori potranno essere avviati nella primavera del 2018, per concludersi nei successivi 6 mesi».

In occasione dell’incontro di ieri, il Commissario ha inoltre sollevato il tema dell’accessibilità della stazione ferroviaria per i soggetti disabili: «A questo proposito – osserva Savastano – bisogna anzitutto sgombrare il campo da un equivoco: l’ipotesi che le somme che verranno versate dal Comune a titolo di risarcimento per i rallentamenti del traffico ferroviario in fase di esecuzione possano essere riutilizzate da Fs per l’abbattimento delle barriere architettoniche presso la stazione è priva di fondamento ed irrealizzabile. Come ci è stato spiegato, questi importi verranno redistribuiti per quota di competenza a tutte le varie società, sia del Gruppo Fs sia operatori privati, che utilizzano l’infrastruttura ferroviaria e che saranno quindi interessate dai rallentamenti dei convogli: non si tratta perciò di risorse che resteranno interamente nelle disponibilità di Rfi per essere eventualmente reimpiegate in investimenti sulla stazione, che peraltro competerebbero ad altre società del gruppo. Ciò non toglie che il tema debba essere affrontato, perché non è accettabile che l’accessibilità per i disabili di un servizio essenziale come il trasporto ferroviario sia così fortemente limitata da impedimenti fisici che con un po’ di buona volontà possono essere rimossi. Gli interlocutori di Fs con i quali mi sono confrontato hanno manifestato sensibilità e disponibilità al riguardo, adoperandosi per organizzare un appuntamento con i referenti della società del gruppo che ha competenza su questa materia, fissato già per la prossima settimana».