Di Pubblicato il: 14 Novembre 2013Categorie: Primo Piano

Lodi. Rischio esondazioni: ultimo intervento finanziato dalla Regione per la messa in sicurezza dell’Adda

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Una foto del 2002, poco prima dell’esondazione dell’Adda

Lodi – L’ultimo tassello delle nuove opere di difesa del tratto urbano dell’Adda dal rischio di esondazione sta per essere realizzato e, nell’imminenza dell’avvio dei lavori, l’importante progetto verrà presentato alla città.

E’ infatti in programma per mercoledì 20 novembre, alle ore 21.00 nell’aula magna della scuola “Paolo Gorini” di via X Maggio, un incontro pubblico nel corso del quale l’amministrazione comunale e l’Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) illustreranno i dettagli dell’intervento di potenziamento dell’argine in sponda destra dell’Adda,  a monte del ponte “Napoleone Bonaparte”. Nel pomeriggio, invece, nella sede di Regione Lombardia in via Haussmann, il progetto verrà presentato a istituzioni ed enti pubblici interessati.

All’incontro serale parteciperanno anche il sindaco Simone Uggetti, l’assessore alle opere pubbliche ed alle politiche per il fiume Adda, Enrico Brunetti, oltre ai tecnici e ingegneri che seguiranno il progetto.

«Questa importante opera – commenta l’assessore Brunetti – completerà un percorso avviato nel 2005 e che da allora ad oggi ha già visto realizzare il consolidamento del ponte “Napoleone Bonaparte”, il corazzamento dell’Isolotto Achilli, l’abbassamento della briglia fluviale a valle del ponte, il potenziamento dell’argine in sponda destra a valle del ponte, il nuovo argine in sponda sinistra a monte del ponte in zona ex Sicc e l’innalzamento dell’argine in sponda sinistra lungo la strada provinciale per Boffalora, per un impegno economico complessivo da parte del Comune di circa 8 milioni di euro. Il nuovo argine in sponda destra a monte del ponte si svilupperà per circa 2,2 chilometri, sino all’innesto della strada provinciale per Montanaso Lombardo, e consentirà di chiudere “l’anello” a protezione degli insediamenti residenziali e produttivi che sorgono lungo il tratto urbano dell’Adda. Tutte le opere sono state progettate e realizzate per far fronte ad eventi pari a quello del novembre 2002, che costituisce un record storico per Lodi quanto a portata e livello raggiunti dal fiume»