Lodi. Rientra a casa e si ritrova faccia a faccia col rapinatore

cinese-rapinatore
Si aprirà il prossimo ottobre il processo a carico di W.Y., 56enne cinese, accusato di rapina impropria.
I fatti – La mattina del 15 aprile 2013 una 45enne cinese residente e titolare di un paio di bar in Lodi, aveva lasciato il propri appartamento per accompagnare il figlio a scuola. Rientrata a casa
aveva sorpreso nell’abitazione un uomo, che vistosi scoperto si era dato alla fuga. La donna aveva allora cercato di fermarlo, ma fu colpita e ferita alla mano destra con un cacciavite dall’intruso che era entrato forzando la porta d’ingresso. La polizia giunta sul posto aveva ritrovato uno zaino contenente diversi arnesi da scasso, e una smerigliatrice con la quale il malintenzionato aveva cercato di aprire la cassaforte, oltre ad un cappellino e ad un biglietto ferroviario Lodi-Milano emesso dalla stazione di lodi alle 10:16 del 13 aprile. Gli agenti rinvennero inoltre diverse tracce ematiche: l’uomo si era infatti ferito durante lo scasso.
Acquisiti i filmati della stazione, dalle immagini si nota un cinese, che indossa uno zaino identico a quello rinvenuto, entrare nel salone alle ore 10:13 e dirigersi alla biglietteria dove successivamente acquista il biglietto in questione. Una volta mostrato il filmato anche alla vittima ed alla sua famiglia, l’uomo era stato riconosciuto come una persona che era stata loro ospite per un paio di giorni nel 2012.
Alla fine delle indagini il cinese è stato rintracciato, a Fermo nelle Marche dove aveva trovato una dimora. Gli agenti hanno prelevato un campione di sostanza biologica dalla cui comparazione con le tracce ematiche ritrovate nell’appartamento della vittima, ne è risultata una perfetta compatibilità di DNA, confermando la colpevolezza dell’uomo.
Il rapinatore, che ora si trova a piede libero, verrà processato il prossimo 12 ottobre, per rapina impropria.


