Di Pubblicato il: 26 Agosto 2025Categorie: Primo Piano

Lodi, minori stranieri non accompagnati: spesi 5 milioni nel triennio 2022-24

Lodi, 26 agosto 2025 – Nel 2024 il Comune di Lodi ha preso in carico 160 minori stranieri non accompagnati (MSNA), con una spesa di circa 500.000 euro. È un numero rilevante per una città di medie dimensioni, che mostra quanto anche territori non metropolitani siano coinvolti nell’accoglienza.

Secondo l’Ufficio di Piano del Lodigiano, nel triennio 2022-2024 sono stati 84 i minori inseriti nei percorsi strutturati del SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) o in comunità educative. I 160 del 2024 comprendono tutti i minori presi in carico, anche temporaneamente, mentre gli 84 indicano chi ha avuto percorsi stabili.

L’impatto economico è stato significativo: circa 2 milioni di euro nel 2022, 2,5 milioni nel 2023 e 500.000 euro nel 2024, per un totale di 5 milioni in tre anni. La riduzione dell’ultimo anno è legata al ritorno della gestione all’ACSI (Azienda Consortile Servizi Intercomunali) e all’attivazione di 45 posti SAI, aumentati a 50 nel luglio 2025. Non tutti i minori trovano posto nel SAI: alcuni necessitano di comunità educative, dove le rette superano il rimborso ministeriale di 100 euro al giorno, arrivando in certi casi fino a 151 euro.

A livello nazionale, i MSNA sono in calo: da oltre 24.000 a novembre 2023, a 18.625 a fine 2024, fino a 16.274 nell’aprile 2025. La Lombardia, con 2.444 minori accolti, è la seconda regione per presenze dopo la Sicilia.

Lodi, pur non essendo un grande polo, sostiene numeri consistenti rispetto alla popolazione e negli ultimi tre anni ha destinato milioni di euro a un’accoglienza sempre più difficile da programmare.

Ed è qui che emerge il nodo politico: mentre i dati nazionali calano, i Comuni come Lodi continuano a sostenere costi elevati, spesso superiori ai rimborsi. Se i fondi statali per l’accoglienza dovessero esaurirsi, gli enti locali rischiano di trovarsi scoperti, con il dilemma tra bilanci in rosso e diritti fondamentali dei minori. L’accoglienza diventa così una questione sociale con forte impatto economico, che può trasformarsi in emergenza per i territori.