Di Pubblicato il: 2 Novembre 2013Categorie: Primo Piano

Lodi. Ad un anno dalla morte del carabiniere Giovanni Sali il caso resta senza risposte

Sali Giovanni

Lodi – E’ passato già un anno dalla morte del Carabinieri di quartiere Giovanni Sali. Era il 3 novembre del 2012 quando “il gigante buono” perse la vita in quello che a tutt’oggi è un caso senza risposte. Un agguato? O che altro? Sali rimase ucciso in città bassa da due colpi esplosi dalla sua stessa pistola di ordinanza.

E anche se il fascicolo in procura è aperto, non ci sarebbe nessuna novità. E tanto silenzio. «Purtroppo tutto tace – hanno recentemente dichiarato i famigliari di Sali -, le indagini non sono facili, ma questo silenzio ci ammazza ancora di più».

«Ci stiamo muovendo in tutte le direzioni, anche se in questo momento non ci sono elementi favorevoli alle indagini», ha detto il procurato Vincenzo Russo.

Scrive la figlia del militare in una lettera in occasione dell’anniversario dalla morte: “(…) Non solo te ne sei andato troppo presto, non solo dovevamo fare ancora una marea di cose, te ne sei andato nel peggiore dei modi. Per colpa di qualcuno di cui non si sa e non si saprà mai niente, senza un perché, senza un saluto ma soprattutto senza motivo.”

Intanto restano solo le chiacchiere e le ipotesi da bar.

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