Lodi. Ad un anno dalla morte del carabiniere Giovanni Sali il caso resta senza risposte

Sali Giovanni

E anche se il fascicolo in procura è aperto, non ci sarebbe nessuna novità. E tanto silenzio. «Purtroppo tutto tace – hanno recentemente dichiarato i famigliari di Sali -, le indagini non sono facili, ma questo silenzio ci ammazza ancora di più».
«Ci stiamo muovendo in tutte le direzioni, anche se in questo momento non ci sono elementi favorevoli alle indagini», ha detto il procurato Vincenzo Russo.
Scrive la figlia del militare in una lettera in occasione dell’anniversario dalla morte: “(…) Non solo te ne sei andato troppo presto, non solo dovevamo fare ancora una marea di cose, te ne sei andato nel peggiore dei modi. Per colpa di qualcuno di cui non si sa e non si saprà mai niente, senza un perché, senza un saluto ma soprattutto senza motivo.”
Intanto restano solo le chiacchiere e le ipotesi da bar.
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