Lettere – Fotovoltaico alla Cava Belgiardino: esposti a Provincia, Ministero e diffida al Parco Adda Sud

Montanaso Lombardo, 18 marzo 2026 – Una battaglia su più fronti quella intrapresa dal consigliere comunale Domenico Ossino (capogruppo di “Ama il Tuo Paese”) contro la realizzazione dell’impianto fotovoltaico flottante “Sonnedix” nell’ex Cava Belgiardino. Nelle ultime 48 ore, Ossino ha depositato una serie di atti formali che mettono in discussione la legittimità dell’intero progetto da 10 MWp.
Il tradimento del patto con i cittadini – «È inaccettabile che i cittadini vengano considerati “buoni” solo al momento delle elezioni, per poi essere sistematicamente esclusi dalle decisioni che cambiano il volto del territorio per i prossimi trent’anni», attacca Ossino.
«L’Amministrazione ha proceduto nel più totale silenzio, senza informare nessuno e ignorando ogni processo partecipativo. Il territorio non è proprietà privata della Giunta, ma un bene comune che va difeso alla luce del sole e non nelle stanze chiuse».
L’esposto alla Provincia e al Ministero (MASE) – Il consigliere ha inviato un dettagliato esposto alla Provincia di Lodi, alla Regione e al Ministero dell’Ambiente (MASE), chiedendo il riesame in autotutela dell’autorizzazione.
«L’area è classificata dal Piano Cave come ambito di recupero naturalistico e fruitivo», spiega Ossino. «Trasformarla in un sito industriale con migliaia di pannelli significa tradire la pianificazione provinciale e sottrarre per 30 anni un bene alla collettività».
La diffida al Parco Adda Sud e l’appello ambientalista – Non meno dura la posizione verso l’ente Parco, diffidato formalmente dal consigliere per la presunta mancanza di studi scientifici approfonditi sull’impatto idrobiologico e sull’effetto “specchio” per gli uccelli migratori.
«Sembra che la notizia dell’approvazione sia stata data in sordina per evitare proteste. Faccio appello a tutte le organizzazioni che tutelano l’ambiente e ai partiti che si battono a difesa del territorio: è il momento di uscire allo scoperto e schierarsi contro questo scempio. Non si può essere ambientalisti a giorni alterni».
Il “giallo” del certificato urbanistico (Cdu) – Il punto politicamente più delicato riguarda il Comune di Montanaso. Ossino ha evidenziato un Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) rilasciato nel marzo 2025, che definisce l’area della cava come “Verde, gioco e sport”.
«C’è un’incongruenza insanabile», conclude il consigliere. «Come può il Comune certificare che l’area è destinata allo sport e al tempo libero e contemporaneamente avallare un impianto industriale? Ho depositato un’interrogazione per chiedere chiarezza anche sulla presunta “convenzione economica” del 4% sui ricavi: i cittadini devono sapere se il loro paesaggio viene barattato e a quali cifre».
Domenico Ossino
Consigliere comunale Montanaso Lombardo


