Lavoro: ancora in calo l’occupazione nel Lodigiano. Male per edilizia e ristorazione

giovani e lavoro disoccupati

Nel Lodigiano, nel 2013, sono previste 1.970 entrate a fronte di 2.710 uscite, con un saldo di -740 unità e pari a -1,8%. Il confronto è peggiorativo rispetto al dato lombardo (-1,3%), ma migliore rispetto alla media nazionale che si attesta a -2,2%. Nel Lodigiano, i flussi di lavoratori in entrata saranno costituiti da 500 assunzioni “stabili” (tempo indeterminato o contratto di apprendistato), oltre 920 assunzioni a tempo determinato e circa 540 contratti atipici (somministrazione, collaborazioni a progetto e altri contratti di lavoro indipendente). Rispetto al 2012 sono in calo le quote delle assunzioni stabili (dal 33 al 25%) e dei contratti atipici (dal 31 al 28%), mentre aumentano le assunzioni a termine (dal 36 al 47%). Fra tutte le province lombarde, Lodi si colloca nella parte medio bassa del ranking sul tasso di assunzioni, precedendo Monza, Varese e Lecco.
In tutti i comparti dell’industria si prevedono variazioni negative, di cui la peggiore sarà riscontrata nell’edilizia dove si prevede che la base occupazionale si riduca del 2,5%. Fra i servizi la flessione più consistente è attesa nel turismo e nella ristorazione (-4,6%), mentre una sostanziale tenuta lavorativa è prevista nei servizi alla persona e nel commercio.
Nel 2012 è diminuita anche la formazione svolta dalle stesse aziende: la quota di aziende che hanno svolto corsi formativi è scesa dal 43 al 37%. Nello stesso anno il 20% delle imprese lodigiane ha attivato tirocini e stage, con circa 1.350 unità impiegate, il dato più elevato in assoluto dal 2009.
“Purtroppo l’andamento occupazionale, sia sul fronte nazionale che locale, non consente previsioni positive per l’anno in corso. Si confermano sempre più necessarie misure di sostegno all’occupazione, in particolar modo dirette ad aprire prospettive ai giovani e a ridurre in modo consistente il cuneo fiscale. Su questo tema la Camera di Commercio si è recentemente impegnata con il Bando Occupazione, a sostegno delle imprese che intendono ampliare il proprio organico assumendo nuove risorse – che ha registrato un’adesione da parte delle aziende immediata, tanto che in settimana il bando è stato rifinanziato portando a 200.000 euro il totale dei contributi a favore delle aziende. L’auspicio è che interventi intrapresi a livello locale come questo siano poi sostenuti a livello centrale anche da una riduzione del carico burocratico e fiscale, che permetterebbe di liberare risorse per accelerare la ripresa”, ha dichiarato Alessandro Zucchetti, Presidente della Camera di Commercio di Lodi.


