Casanova e Maggi puntano alla valorizzazione del fiume: «Lodi come Vienna»
Lodi al voto. Riqualificare il tratto cittadino del fiume Adda e farlo vivere con eventi sportivi, manifestazioni e arte. Puntano anche su questo i programmi di Lorenzo Maggi e della candidata sindaco del centrodestra Sara Casanova, un rilancio del fiume e la sua valorizzazione per rendere più viva la città e aiutare il commercio cittadino. «Come avviene in tutte le città che hanno la fortuna di avere uncorso d’acqua che le attraversa, ma noi siamo ambiziosi e puntiamo a far diventare Lodi come Vienna», ha detto la Casanova. «Integreremo la cattedrale vegetale con un percorso ideale con lo scivolo delle barche una volta trasformato in una passeggiata magari con un ciringuito, oppure potranno trovare spazio delle installazioni artistiche o altro ancora. Saranno i cittadino deciderlo con un concorso di idee.
«Proseguendo, metteremo in connessione anche il parco dell’Isolabella, ancora troppo poco conosciuto e utilizzato, attualmente usato solo dalla comunità sudamericana in modo abusivo, tanto che hanno realizzato pure un’area barbeque attrezzata. Qui si potrebbe realizzare anche un’area concerti e ospitare anche vari mercatini», ha detto Maggi. «Anche l’Isolotto Achilli, in accordo con la proprietà, potrebbe diventare un’altra attrazione per lodigiani e visitatori»
Tutto questo una volta messa in sicurezza la zona e riqualificata: illuminazione, videosorveglianza e più cestini (differenziati) per i rifiuti, sottolineano Casanova e Maggi.
Casanova ha inoltre ricordato l’iniziativa programmatica dell’abbellimento del muro di cemento delle difese spondali: con il coinvolgimento di scuole e artisti locali, ed i materiali di scarto di ceramisti e ditte di piastrelle, verrà trasformato in una linea di colore artistica in stile Gaudì. Una iniziativa che pare avere trovato il consenso già di diversi cittadini.
Poi si pensa al libro dei sogni e la realizzazione, in un futuro più lontano, del terzo ponte che servire ad allargare la zona del centro e sgravare il vecchio ponte Napoleonico di un flusso di traffico sempre più intenso.

Sara Casanova e Lorenzo Maggi


