Di Pubblicato il: 20 Novembre 2013Categorie: Primo Piano

Arrestati 5 napoletani, autori di rapine in città e provincia. Nella banda anche due donne di Lodi (guarda il VIDEO)

rapinatori cariparma

Un immagine con i rapinatori che attendo l’apertura della cassaforte alla Cariparma di viale Pavia a Lodi

Ieri 19 novembre, la Squadra Mobile di Lodi con la collaborazione di quella di Napoli, ha dato esecuzione a 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 ordinanze di obbligo di dimora nel comune di Lodi, emesse dal Gip del tribunale di Lodi, a carico dei responsabili di tre rapine a mano armate perpetrate nella provincia di Lodi. GUARDA IL VIDEO

I provvedimenti riguardano un gruppo di amici di Napoli, esecutori materiali delle tre rapine e due donne nate e residenti a Lodi, incensurate, le quali hanno fornito ai malviventi appoggio logistico, mezzi e informazioni necessarie per effettuare i colpi. Dalle indagini è emerso che le due donne avevano conosciuto alcuni dei malviventi in una nota discoteca di ballo liscio, ubicata tra Lodi e Crema.

L’indagine è iniziata dopo la rapina avvenuta alla filiale Cariparma di Lodi (viale Pavia) il 28 marzo 2013. Nell’occasione tre malviventi, uno di questi travisato, fecero ingresso nell’istituto e armati di taglierino cercarono di farsi aprire la cassaforte dotata di sistema con apertura dopo trenta minuti. Dopo circa 20 minuti di attesa, per timore di essere sorpresi dalle Forze dell’Ordine, i malviventi uscirono dalla banca accontentandosi di arraffare circa 400 euro dalle casse.

Dopo il blitz, è intervenuta la Polizia Scientifica, che ha rilevato due impronte lasciate dai rapinatori che per primo avevano fatto ingresso: dalle verifiche si è appurato che le impronte erano state lasciate da due pregiudicati napoletani residenti nella città partenopea, P.S di anni 34 e E.G. di anni 31. Nel corso delle indagini gli investigatori della Squadra Mobile di Lodi, sono riusciti ad identificare il terzo rapinatore che aveva fatto ingresso in banca, tale C.A. di anni 43 residente nella provincia di Milano, nonché due complici che si trovavano all’esterno con mansioni di “palo”, N.A. di anni 55 di Napoli e una donna, tale P.G. di anni 40 residente a Lodi.

Successivamente si è scoperto che N.A. di Napoli si era reso responsabile di altri due episodi delittuosi, precisamente l’8 febbraio in danno della filiale della BPL di San Martino in Strada e in data 22 aprile in danno della Banca di Credito Cooperativo Laudense di Sordio, nella prima occasione il bottino fu di 17.000, mentre nella seconda non riuscirono a portare a tarmine la rapina poiché dopo essere entrati in banca furono avvisati da un complice che si trovava all’esterno che nei pressi vi era una pattuglia dei Carabinieri, pertanto tutti si diedro alla fuga.

Il vice questore Angelo Di Legge illustra i risultati delle indagini

In seguito a questi due episodi sono stati identificati altri quattro rapinatori, precisamente G.R. di anni 30, G.R. di anni 54 e A.A. di anni 50 tutti di Napoli e B.M.G. di anni 40 di Lodi. Alla fine il Gip ha emesso sette provvedimenti restrittivi e ha respinto la richiesta per i restanti due. Ieri mattina, la polizia di Lodi e quella di Napoli,  hanno eseguito gli arresti di P.S. – E.G. – N.A. – G.R. e A.A. a Napoli, mentre alle due donne di Lodi P.G. e B.M.G. è stato notificato l’obbligo di dimora nel comune di Lodi.