Di Pubblicato il: 21 Novembre 2013Categorie: Primo Piano

Merlino. Armati e pronti a rapinare la banca, i carabinieri arrestano due cognati

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Giodice e Fiorani nelle foto segnaletiche dei Carabinieri

Ieri 20 novembre 2013, a Merlino, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lodi, nell’ambito di una articolata indagine relativa alla commissione di gravi reati contro il patrimonio da parte di un gruppo criminale, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per “tentata rapina, ricettazione e porto illegale di arma da sparo”:

FIORANI GIUSEPPE, 34enne milanese, residente a Bareggio (MI), nullafacente, incensurato;

GIODICE LUCIANO, 45enne di Francavilla Fontana (BR), residente a Bereguardo (PV), autotrasportatore, con precedenti specifici, cognato del predetto.

Entrambi, alle ore 13,00 circa di ieri, sono stati sorpresi e bloccati dal rapido ed efficace intervento dei Carabinieri di Lodi, mentre, dopo aver parcheggiato una vettura Fiat Panda – provento di furto perpetrato l’8 novembre 2013 a Paullo (MI) – a pochi metri dalla filiale della Banca Intesa San Paolo di Merlino, si stavano accingendo a scendere dalla stessa per entrare – già travisati da sciarpe, berretti e occhiali da sole – all’interno del citato istituto di credito: obiettivo dei rapinatori il dipendente della Banca che, di lì a pochi istanti, infatti, sarebbe uscito ed avrebbe chiuso la filiale.

L’arma trovata addosso a Giodice

Sulla persona di Giodice, leader della coppia, è stata ritrovata – nel corso di perquisizione, una pistola calibro 6,35 di fabbricazione belga, non censita in banca dati, con caricatore inserito e contenente sei proiettili.

A circa un chilometro dall’istituto di credito, in luogo appartato, i militari hanno individuato anche la seconda auto, cosiddetta “pulita”, una Fiat Punto di proprietà della moglie di Fiorani, con cui gli arrestati si sarebbero dati alla fuga una volta abbandonata la Fiat Panda oggetto di furto.

Sono tuttora in corso indagini atte a prendere in esame ulteriori analoghi episodi criminosi avvenuti nella provincia che potrebbero essere stati commessi dai due prevenuti. Gli arrestati, nel corso della serata, sono stati tradotti nel carcere di Lodi.