By Published On: 13 Novembre 2014Categories: Politica

Rimandato al 22 Novembre il presidio della Lega Nord davanti all’Ambra Hotel di San Zenone

Pietro Foroni e Matteo Salvini

Pietro Foroni e Matteo Salvini

Milano, 13 novembre. Una manifestazione per dire stop all’immigrazione clandestina. Per cialis online pharmacy gridare basta a profughi o presunti tali mantenuti con vitto e alloggio in alberghi con tutte le comodità. L’iniziativa che vedrà la partecipazione di autorevoli consiglieri di Regione Lombardia, parlamentari, sindaci dei Comuni limitrofi e moltissimi cittadini, si terrà sabato 22 novembre (anzichè il 15 novembre causa previsioni di maltempo) dalle ore 10 davanti all’Hotel Ambra e in via I° Maggio a San Zenone al Lambro.

“Saremo in tantissimi a dire stop a questa forma di razzismo al contrario – dichiara il consigliere regionale Pietro Foroni  – L’Hotel Ambra rappresenta uno dei molti esempi di strutture occupate da centinaia di profughi che vengono mantenuti dalla Stato, questo, mentre aumentano i cittadini italiani e lombardi che non riescono ad arrivare a fine mese. Una struttura fallita e sottoposta a sequestro giudiziario, recuperata per offrire i migliori servizi a profughi accolti nel nostro paese dalla scellerata operazione mare nostrum. Un business solo per gli scafisti e i mercanti di uomini, quando ci sono alluvionati senza casa e migliaia di giovani, di disoccupati di famiglie e anziani che non riescono ad arrivare a fine mese o addirittura che vivono condizioni di povertà assoluta”.

“Il calcolo è presto fatto – spiega il consigliere regionale Jari Colla – 30 euro al giorno per 150 profughi ospitati nella struttura dallo scorso 1° luglio fanno oltre 600mila euro, senza contare tessere telefoniche e costi di assistenza. Sabato allestiremo presidi anche sulla via Emilia e protesteremo insieme ai nostri parlamentari e ai tantissimi cittadini stanchi di questa insopportabile situazione. Dei 150 mila presunti profughi sbarcati nel 2014, solo il 6% risulta effettivamente titolare di questo status, gli altri quindi sono clandestini e irregolari. Come tali vanno quindi espulsi e non mantenuti coi soldi dei cittadini italiani messi già in difficoltà dalla crisi”.

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