Di Pubblicato il: 11 Settembre 2025Categorie: Politica

Lodi. Rissa alla Festa de l’Unità. FdI: «Il PD non può attribuire colpe ad altri, sono responsabili gli organizzatori»

L'aera della Festa de l'Unità a Lodi in zona "Capanno"

Dopo le roventi polemiche riguardanti le violenze alla Festa dell’Unità di Lodi, in cui durante una rissa è spuntato anche un machete, Fratelli d’Italia interviene anche a livello provinciale per stigmatizzare l’accaduto e rispondere al Partito Democratico.

“Purtroppo a distanza di alcuni giorni dall’accaduto non leggiamo una riflessione serena da parte del Pd, anzi leggo che l’assessore Piacentini su Facebook attribuisce la responsabilità della sicurezza a Prefetto e Questura, quando in realtà tutti sanno che in un evento privato come la Festa dell’Unità i responsabili primari sono gli organizzatori – rileva Francesco Filipazzi, Presidente provinciale di Fratelli d’Italia –  Ma al di là del fatto in sé, la sinistra dovrebbe riflettere sui problemi sociali creati dal modello migratorio imposto in Italia e in Europa negli ultimi 30 anni, da loro sperimentato in prima persona in questi giorni”.

“La violenta rissa avvenuta alla Festa dell’Unità di Lodi, con lanci di bottiglie e persino un machete brandito tra i ragazzi, dimostra la distanza abissale tra due mondi giovanili – spiega Gianmaria Arrighi, presidente provinciale di Gioventù Nazionale, il movimento legato a Fratelli d’Italia – Da una parte vediamo giovani che, all’interno delle manifestazioni della sinistra, trasformano un momento di festa in una scena di degrado e pericolo. Dall’altra ci siamo noi: i ragazzi di Gioventù Nazionale, che in questi mesi siamo stati oggetto di una martellante campagna mediatica da parte di Fanpage per cercare di infangare la nostra immagine”.

“Eppure la realtà parla chiaro: noi portiamo avanti attività politiche, culturali, e sociali; non risse, non violenza, non illegalità. La sinistra, invece, che si erge a paladina di inclusione e sicurezza, non riesce nemmeno a garantire ordine e serenità nelle proprie feste.  La differenza è lampante: noi vogliamo costruire un futuro di sicurezza e legalità, loro continuano a minimizzare i problemi che la loro falsa inclusione genera”